Il Castello Piccolomini di Celano e Alba Fucens rappresentano due patrimoni profondamente diversi ma complementari. Il Castello, con la sua architettura, la sua storia e il rapporto con la città e il paesaggio circostante, racconta secoli di trasformazioni del territorio, Alba Fucens, con le sue importanti testimonianze archeologiche, consente invece di entrare in contatto con la storia di un’antica città e con le tracce materiali delle comunità che l’hanno abitata.
La nuova gestione intende valorizzare questa complementarità, costruendo intorno ai due siti un sistema coordinato di esperienze educative, culturali e di visita.
Attività didattiche per le scuole, visite guidate, percorsi interpretativi, laboratori, attività di osservazione e scoperta, esperienze tematiche e proposte interdisciplinari permetteranno ai visitatori di avvicinarsi al patrimonio storico e archeologico attraverso modalità partecipative, collegando i contenuti della visita ai temi della storia, dell’arte, dell’archeologia, del paesaggio e della vita quotidiana delle comunità che hanno abitato questi luoghi.
Elemento qualificante della nuova gestione, sarà la professionalità dello staff, composto da guide turistiche abilitate e archeologi di notevole esperienza, con competenze consolidate nella conoscenza e nella divulgazione del patrimonio storico-archeologico e nella conduzione di visite e attività educative.
La presenza dell’ANFASS nel partenariato, consentirà di rafforzare l’attenzione ai temi dell’inclusione, dell’accessibilità e della partecipazione; il coinvolgimento del Teatro Lanciavicchio, realtà attiva nel campo della produzione culturale e teatrale, permetterà inoltre di ampliare le modalità di racconto e interpretazione dei due siti.
La forza del partenariato risiede proprio nella possibilità di mettere in comune competenze differenti: il contributo culturale di AntiquaE’, la professionalità delle guide turistiche e degli archeologi, le competenze educative e ambientali di AMBeCO’, l’esperienza nel campo dell’inclusione di ANFFAS e il contributo artistico e performativo del Teatro Lanciavicchio.
L’RTI AntiquaE’ intende inoltre rafforzare il rapporto tra i due siti e il territorio della Marsica, affinché il Castello Piccolomini e Alba Fucens non siano percepiti come luoghi isolati, ma come porte di accesso alla conoscenza di un territorio più ampio. In questa prospettiva, la gestione dei servizi educativi si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione culturale e turistica, nella quale la qualità dell’accoglienza e della mediazione rappresenta un elemento fondamentale per costruire un’esperienza significativa per il visitatore e, allo stesso tempo, rafforzare il rapporto tra patrimonio e comunità locale.
«L’avvio di questa nuova gestione rappresenta una grande responsabilità e, allo stesso tempo, una importante opportunità – dichiarano i rappresentanti dell’RTI Antiquae –. Vogliamo che il Castello Piccolomini e Alba Fucens siano sempre più luoghi vivi, capaci di parlare a pubblici diversi e di generare conoscenza, partecipazione e nuove relazioni con il territorio. La presenza di uno staff composto da guide turistiche e archeologi di grande esperienza, insieme alla collaborazione con ANFFAS e Teatro Lanciavicchio, ci permette di costruire una proposta nella quale qualità scientifica, educazione, inclusione e cultura possono procedere insieme».
I tre anni di concessione, fino a settembre 2029, saranno quindi dedicati alla costruzione e al consolidamento di un vero e proprio sistema educativo del patrimonio, capace di accompagnare scuole, famiglie, cittadini e visitatori nella scoperta di due dei luoghi più significativi della storia culturale della Marsica, non soltanto luoghi da visitare, ma luoghi da conoscere, vivere e condividere, attraverso una proposta educativa qualificata, inclusiva e fortemente radicata nel territorio".
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