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martedì 11 agosto 2026

"VERTENZA TECNOCALL: UN DÉJÀVU LUNGO TRE ANNI"

L'AQUILA -"Un film già visto, una crisi soltanto rinviata. La cancellazione dell’emendamento tanto voluto e strenuamente difeso dalle Organizzazioni sindacali hanno riportato la vertenza Tecnocall al punto di partenza, riesumando un dramma occupazionale che all’epoca si scelse di non gestire strutturalmente. Oggi ci troviamo esattamente davanti allo stesso, drammatico scenario.Questa vertenza si inquadra peraltro in una fase storica estremamente complessa per l’intero comparto dei call center (CRM-BPO). Il settore sta attraversando una profonda crisi strutturale, accelerata dall’impatto dell’intelligenza artificiale e dall’automazione dei processi, senza che vi sia una regia istituzionale a governare la trasformazione. A peggiorare la situazione è la totale assenza di un dialogo sui tavoli nazionali, più volte e con insistenza sollecitati dalle Segreterie Nazionali di categoria, ma mai convocati dalle istituzioni competenti.

Negli ultimi tre anni, l’arrivo della commessa Hera Comm per il Servizio a Tutele Graduali ha rappresentato un polmone fondamentale, garantendo la continuità lavorativa e la salvaguardia del perimetro occupazionale. Un periodo di stabilità che rischia ora di essere azzerato, riaprendo una ferita mai rimarginata per decine di lavoratrici e lavoratori e per le loro famiglie.

Alla luce di questa fase di estrema incertezza, la SLC Cgil e la UILFPC rivolgono un appello chiaro e netto alla committenza Hera Comm affinché ci sia un'assunzione netta di responsabilità nei riguardi degli addetti che continuano a gestire il servizio clienti. Serve un impegno concreto per la tutela integrale del perimetro occupazionale e di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti.

Alla politica e alle istituzioni, chiediamo un interessamento immediato per la vertenza ancora irrisolta e l'apertura urgente di un confronto strutturato. Non è più rinviabile la gestione dell'impatto delle nuove tecnologie sul lavoro.

La clausola sociale e la stabilità dell'occupazione nei contact center non possono essere considerate variabili indipendenti. Come organizzazioni sindacali metteremo in campo ogni azione necessaria per difendere i posti di lavoro e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori Tecnocall.

Segreteria Territoriale di L’Aquila SLC CGIL e UILFPC


Precisazione sindacale:

Come Slc- CGIL e UilFPC -Uil precisiamo che i 59 lavoratori di Tecnocall non sono a rischio per l'applicazione dell'intelligenza artificiale bensì per la fine della commessa fissata al 31 marzo 2027, a seguito della decisione di ARERA di eliminare il mercato a tutele graduali".

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