La commemorazione ha riunito idealmente Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, i territori maggiormente colpiti dalla prima, devastante scossa della lunga sequenza sismica che nel 2016 e nel 2017 interessò il Centro Italia e coinvolse duramente anche numerosi comuni abruzzesi.
“A dieci anni da quella notte, il ricordo delle vittime resta vivo e rappresenta un dovere per tutte le istituzioni. L’Abruzzo conosce profondamente il dolore provato dal terremoto e oggi siamo qui per testimoniare la nostra vicinanza alle famiglie, ai cittadini e a tutte le comunità che hanno pagato un prezzo altissimo”, ha dichiarato Marsilio.
Il programma pomeridiano si è aperto con la deposizione della corona in memoria delle vittime all'interno del Parco Minozzi e, a seguire, con la Santa Messa solenne officiata dal cardinale Matteo Maria Zuppi presso il campo sportivo. In serata il Requiem Rimembranza.
“Conosciamo bene queste tristi evenienze e l'impegno necessario per rinascere: l’Abruzzo è una regione colpita due volte, che ha sempre saputo rimboccarsi le maniche e reagire. Nonostante le difficoltà determinate dalla sovrapposizione dei crateri, delle norme e delle procedure, oggi siamo la regione che, tra le quattro interessate dal Sisma del Centro Italia, registra la percentuale più elevata di avanzamento della ricostruzione. Nei 23 comuni abruzzesi già colpiti dal terremoto del 2009 la media delle pratiche esitate è vicina al 90%, con una buona parte dei comuni che ha già superato questa soglia e due che hanno raggiunto il 100%”, ha concluso il presidente.
Marsilio ha infine rivolto un pensiero ai soccorritori, ai volontari, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e a tutti coloro che intervennero nelle ore e nei giorni successivi al terremoto".




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