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mercoledì 12 agosto 2026

ROCCACASALE: INCENDIO SUL MORRONE, CANADAIR OPERATIVI DALLE PRIME ORE DI QUESTA MATTINA


ROCCACASALE - "Dalle prime ore di questa mattina sono ripresi i voli dei mezzi della Protezione civile (Canadair) con l’obiettivo di individuare sul nascere eventuali focolai e impedire che l’incendio divampato ieri possa tornare a propagarsi sulla montagna.La situazione, dopo il grande spiegamento di uomini e mezzi messo in campo nel pomeriggio di ieri, appare sotto controllo. Ma nessuno abbassa la guardia, soprattutto per il vento che potrebbe riattivare il sottobosco e vanificare il lavoro svolto durante le operazioni di spegnimento.Quello di ieri è stato un vero e proprio pomeriggio di fuoco sul Morrone, la sacra montagna di Celestino V. Le fiamme hanno interessato l’area compresa tra il casolare Santacroce e il Beato Mariano, nel territorio di Roccacasale, facendo scattare un imponente dispositivo di intervento.
In azione sono entrati tre elicotteri della flotta della Protezione civile regionale, un Canadair della flotta dello Stato e due squadre a terra, per un totale di venti uomini. Il fronte incendiario si era riattivato nel primo pomeriggio quando le folate di vento avevano alimentato nuovamente il sottobosco.
Una vasta colonna di fumo, visibile da gran parte della Valle Peligna, ha inevitabilmente riportato alla memoria gli incendi che nel 2017 e nel 2023 devastarono il Morrone, tenendo per giorni con il fiato sospeso l’intero territorio. In quelle circostanze era stata accertata la natura dolosa dei roghi. Per l’incendio di ieri, invece, al momento sembrerebbe delinearsi un’origine diversa, anche se saranno gli accertamenti dei carabinieri forestali di Sulmona a chiarire definitivamente le cause.
Imponente il lavoro svolto dal cielo. Dalle 15.10 alle 19.30 gli elicotteri della Protezione civile hanno effettuato dieci sganci, ai quali se ne sono aggiunti altri sei del Canadair. Un intervento che ha consentito, con il calare della sera, di contenere il fronte delle fiamme.
Durante la notte è rimasto attivo anche un presidio dei volontari della Protezione civile di Sulmona, proprio per intervenire tempestivamente in caso di ripresa del fuoco.
«Eviteremo assolutamente un Morrone bis», ha assicurato il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli. «Abbiamo dato il massimo e messo in campo tutte le risorse a disposizione per contenere le fiamme. Basti pensare che in Italia ci sono a disposizione in tutto nove Canadair e uno lo abbiamo preso noi. La risposta è stata tempestiva ed evidente, ma teniamo la guardia alta. Basta una folata di vento per mandare tutto il lavoro a monte».
Una vigilanza che prosegue dunque anche questa mattina con i sorvoli dell’area interessata dall’incendio. Se la situazione dovesse richiederlo, è già previsto l’impiego di ulteriori rinforzi.
Il rogo si è sviluppato fortunatamente lontano dal centro abitato di Roccacasale, ma in una zona particolarmente delicata dal punto di vista ambientale, a ridosso del bosco e nelle vicinanze di una storica faggeta. Ed è proprio per impedire alle fiamme di raggiungere la vegetazione più fitta che il dispositivo di controllo resta pienamente operativo.
Dopo la paura di ieri, quindi, il Morrone continua a essere osservato dall’alto e da terra. L’obiettivo è evitare qualsiasi ripartenza del fuoco e scongiurare che sulla montagna tornino le drammatiche immagini degli incendi degli anni passati".A.D'A.







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