Essendo io suo coetaneo ed avendo vissuto e seguito alla radio, sui giornali, in televisione, gli stessi fatti politici, i racconti sportivi, le situazioni e le vicende umane che Padellaro racconta e rivive nel suo libro, ne sono rimasto coinvolto, forse, meglio e più di molti altri dei numerosi presenti all'evento di questa bella estate pescolana. Il miracolo economico nel nostro Paese, il primo governo di centro- sinistra nella storia della Repubblica,con la nazionalizzazione dell'energia elettrica, i sussidiari gratis nelle scuole elementari,la villeggiatura al mare e
i giovanili approcci amorosi con la ragazza che sarebbe poi diventata la fedele compagna della nostra vita.Le belle canzoni di Paoli, Peppino di Capri, Fred Buscsglione e i grandi interpreti della cultura, della musica, delle arti e del cinema come Fellini, Visconti, Rossellini. L'epopea dello sport con il tour de France ( la grand boucle),il Giro, il grande Tennis, e il calcio. I piu' recenti primi segni del tempo che passa con il peso degli anni sulle spalle : le afasie, indesiderati inconvenienti nei momenti meno opportuni e sbagliati.
La dolce musica eseguita al piano dal maestro pascolano d'origine Massimo Domenicano; il sapiente , toccante contributo del sindaco Pasquale Del Cimmuto, nella veste che gli è piu' propria: quella di intellettuale.La mia convita partecipazione cui è stato assegnato il ruolo di delicato, discreto coordinatore- interlocutore e, sopra tutto e tutti, la fondamentale presenza, compostezza e signorilita' dell'Uomo Padellaro hanno fatto il resto.
" Quando eravamo felici" .Forse ,almeno per un pomeriggio e sul filo del ricordo, siamo tornati ad esserlo.
Ennio Bellucci
( Giornalista-operatore culturale)





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