Edito da Teaternum, Fiore di Roccia (il titolo è stato ispirato da L'Arminuta di Donatella Di Pietrantonio, che celebra il valore profondo della sorellanza e della resilienza) racconta un percorso umano intenso e delicato. Attraverso la memoria della sorella, la scrittrice ripercorre una storia di affetti, forza, fragilità e speranza. Un racconto che nasce dal ricordo, ma che sceglie di parlare soprattutto dell'amore, della cura e della bellezza lasciata da una persona capace di donarsi agli altri con grande discrezione.
La serata è stata impreziosita dagli interventi al pianoforte di Barbara Di Mario e Sabrina La Cesa, e dall'esposizione delle opere originali di Luca Luciano, che ha disegnato le illustrazioni del volume.
L'incontro è stato un momento di condivisione, ricordo e gratitudine, durante il quale parole, musica, immagini e testimonianze hanno accompagnato il pubblico nel racconto di una donna che ha lasciato un segno profondo nella vita di molte persone. Un'iniziativa pensata per celebrare il valore della memoria e dell'amore familiare, ma anche dell'amicizia e del legame con il territorio.
Quel territorio tanto caro a Serena, per tanti anni stimatissima insegnante a Villetta Barrea e profondamente innamorata delle montagne dell'Alto Sangro. È proprio da questa passione che è nata l'idea dell'autrice di realizzare una piccola brochure, distribuita a tutti i presenti e intitolata "I sentieri di Serena": una raccolta degli itinerari escursionistici che Serena amava percorrere tra Roccaraso, l'Aremogna, Alfedena e Scontrone, con l'intento di trasformare i suoi passi in un invito a camminare ancora. Le mappe sono corredate dai suoi appunti, dalle descrizioni dei luoghi e dai consigli che lei stessa aveva scritto per chi desiderava vivere la montagna con rispetto e meraviglia.
E in uno di questi luoghi, verso la salita per Monte Zurrone dove un tempo c'era la vecchia seggiovia, la famiglia ha voluto installare una panchina commemorativa, sulla quale è incisa la scritta "Fiore di roccia". Un luogo di sosta, contemplazione e memoria, dove è possibile ammirare da una posizione privilegiata tutta la bellezza della piana dell'Aremogna e dell'altopiano delle Cinque Miglia. Ma anche un segno che continua a raccontare il legame di Serena con la sua amata montagna.
L'autrice. Alessandra Valentini, originaria di Roccaraso, è stata insegnante. La vita e il lavoro l'hanno portata a vivere alle porte di Roma, ma il suo legame con Roccaraso e con le montagne dell'Alto Sangro non si è mai spezzato. Con Fiore di roccia ha voluto trasformare il ricordo della sorella Serena in un dono per la famiglia, gli amici e l'intera comunità. Il libro nasce dal desiderio di custodire una vita preziosa e di continuare a farne conoscere l'esempio".
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