Il patron ha poi ricordato la nascita dell’intesa lampo con il nuovo tecnico, l’ex capitano biancorosso Matteo Di Marzio: «È bastato un solo incontro. Ricordo Matteo quando andavo allo stadio da tifoso; è stato un piacere enorme chiamarlo oggi come allenatore». Durante la serata, De Deo ha anche ricevuto un nuovo gagliardetto societario ideato e donato dal maestro Vincenzo Di Primio, il quale ha annunciato la realizzazione di un gonfalone per le festività natalizie.
Compatto il sostegno dell’amministrazione comunale. Il presidente del consiglio Franco Di Rocco ha auspicato un grande traguardo per la prima squadra, evidenziando il forte valore di appartenenza del club. L’assessore allo sport Gianluca Giammarco ha ricordato il valore dello sport come inclusione e motore sociale per i territori interni.
Il sindaco Luca Tirabassi ha toccato le corde dell’emozione raccontando un aneddoto legato allo scomparso Giuseppe “Peppino” Galatioto: «Negli anni ’80, quando arrivavamo al campo, la prima domanda era sempre “Ma viene Peppino?”. Se c’era lui ci sentivamo più forti. Il mio augurio all’Ovidiana è questo: sentitevi sempre in grado di competere con tutti, rispettate ogni avversario ma non abbiate paura di nessuno».
Toccante l’intervento del vicepresidente Alessandro Lancia, che ha ripercorso il percorso di rinascita credibile del calcio locale rilanciando le ambizioni societarie: «Niente di ciò che viviamo è scontato, guardando anche le difficoltà di piazze blasonate attorno a noi. Dodici anni fa Oreste ha salvato la storia calcistica della città. Venite allo stadio anche quando si perde, è lì che ce n’è più bisogno». Lancia si è poi rivolto al primo cittadino con una richiesta d’impiantistica: «Se ci illuminate un po’ meglio lo stadio Pallozzi, saremo in grado di ospitare e portare qui squadre di primissimo piano»
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