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sabato 8 agosto 2026

POMERIGGIO "INFERNALE" AL CARCERE DI PESCARA. DETENUTO PSICHIATRICO "ATTENTA" ALLA VITA DI DUE AGENTI

PESCARA - "Nardella(Cnpp-Spp): riaprire immediatamente gli OPG e le carceri sulle isole".
Non bastava il caldo insopportabile che in questi giorni afosi sta rendendo il clima all'interno del carcere di Pescara davvero insopportabile.
A contribuire a rendere infernale l'ambiente carcerario al San Donato è stato, neanche a dirlo, il detenuto con gravissimi problemi psichiatrici, ricoverato nell"Atsm (articolazione per la tutela della salute mentale), che da mesi sta seminando il terrore in tutti gli istituti arrivando ad uccidere un altro recluso in quel del carcere di Velletri e mandando all'ospedale complessivamente una quindicina di poliziotti operanti nei carceri visitati dall'energumeno.Nel pomeriggio di ieri, in maniera del tutto istintiva, ha cercato di aggredire violentemente, com'è nel suo stile, due giovani agenti che si sono salvati solo grazie all'intervento di due coraggiosi detenuti li presenti nelle funzioni di cargiver.
Malgrado questi ultimi fossero di grossa mole hanno dovuto lottare e non poco per riportare alla calma l'energumeno. Cosa che avveniva non prima di averlo visto distruggere il reparto nel quale insisteva.
Sono stati attimi di autentico terrore che raccontano di un sistema penitenziario che non può più dirsi sicuro.
Nessuna colpa può essere attribuita alla Direzione e al comando perché la responsabilità è di altri.
Parlo ad esempio di chi ha voluto la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e che altro non ha fatto che contribuire ad alimentare la spirale di violenza in una realtà già di per sé votata all'efferatezza.
Abbiamo avuto modo di vedere all'opera la direttrice e possiamo tranquillamente affermare che sta facendo di tutto per evitare il disastro.
Da sola però non potrà fare nulla.
Qua ci vuole un'azione di forza nei confronti dei soggetti violenti, peggio se incapaci di riconoscere la gravità dei loro gesti in quanto non in grado di intendere e di volere.
La chiusura degli OPG è stato il più classico dei rimedi peggiori del male.
Da sempre invitiamo a rivedere la politica intrapresa nella gestione dei pericolosi detenuti psichiatrici. Lo abbiamo fatto con la reiterata richiesta dell'immediata riapertura delle strutture deputate alla loro idonea gestione quali erano appunto gli OPG e non le fallimentari REMS incapaci, non per demerito di chi ci lavora ma per gli esigui posti messi a disposizione, di contenere questa tipologia di persone sottoposte a misura di sicurezza.
Stanno sempre più aumentando i casi di soggetti altamente pericolosi nelle carceri italiane.
Prova ne sono i due detenuti morti ammazzati ad opera di altri detenuti in meno di due settimane a Viterbo e a Prato.
Noi del Cnpp-spp non ci limitiamo solo a denunciare. Di proposte ne abbiamo fatte tante come ad esempio quella di riaprire le carceri sulle isole di Pianosa e Asinara, collocarvi li i detenuti più violenti e ivi far operare un gruppo specializzato di poliziotti quali potrebbero essere quelli del G.I.O.( Gruppo di Intervento Operativo).
Staremo a vedere cosa saranno capaci di fare il Ministro e il resto della governance italiana.
La speranza è che di fallimentare non si racconti anche delle loro politiche".

Il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella

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