Memoria e politica: “Siamo stati iscritti al PCI”
Il primo appuntamento è fissato alle 17.30 nell’Auditorium San Nicola con la presentazione del volume di Chicco Testa e Claudio Velardi “Siamo stati iscritti al PCI”, pubblicato da Liberilibri.
Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione su una stagione che ha segnato profondamente la storia politica e sociale italiana. Un viaggio nella memoria, ma anche un’occasione per leggere con gli occhi di oggi esperienze, passioni, speranze e contraddizioni legate alla militanza nel Partito Comunista Italiano.
A parlarne saranno Claudio Velardi, autore del volume, e il senatore Luciano D’Alfonso. A portare i saluti dell’amministrazione comunale sarà il sindaco di Pescocostanzo Pasquale Del Cimmuto, mentre a coordinare e moderare l’incontro sarà il giornalista Ennio Bellucci.
L’appuntamento vuole andare oltre la tradizionale presentazione editoriale, trasformandosi in un momento di confronto aperto con il pubblico. Dalle pagine del libro si partirà per interrogarsi su ciò che ha rappresentato l’esperienza del PCI per intere generazioni e su quanto di quella cultura politica sia rimasto nell’Italia contemporanea.
Una conversazione tra memoria personale e storia collettiva, con uno sguardo inevitabilmente rivolto anche all’attualità.
La sera Pescocostanzo si accende con il grande swing
Dalla riflessione politica alla musica. Alle 22, nei suggestivi Giardini di Palazzo Fanzago, sarà la volta della Gran Sasso Swing Band con lo spettacolo “Il nostro Grande Swing”.
Una serata pensata come omaggio ai grandi protagonisti della musica italiana, riletti attraverso l’eleganza, l’energia e il ritmo dello swing.
Il repertorio attraverserà le atmosfere e le canzoni legate a nomi che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano: da Renato Carosone a Fred Buscaglione, da Nicola Arigliano a Gorni Kramer fino a Domenico Modugno.
Sul palco una formazione composta da musicisti di grande esperienza: Giampaolo Ascolese alla batteria e vibrafono, Tonino Bucci alla voce, Mario Ranieri al sax tenore e clarinetto, Gianni Ferreri alla tromba, Massimo Domenicano al pianoforte e tastiere, Marcello Chella alla chitarra ed Elio Tatti al contrabbasso.
Un viaggio musicale nel Novecento italiano, tra swing, jazz e canzone d’autore, affidato a una band capace di recuperare le sonorità di un’epoca e riproporle con una veste brillante e coinvolgente.
La cornice dei Giardini di Palazzo Fanzago farà il resto, offrendo uno scenario particolarmente suggestivo per una serata che punta a coniugare eleganza e divertimento.
Un cartellone premiato dalla partecipazione
I due appuntamenti del 20 agosto arrivano nel pieno di un’estate particolarmente positiva per Pescocostanzo. Gli eventi organizzati nelle ultime settimane hanno richiamato residenti, villeggianti e turisti, con una risposta che sta premiando la scelta dell’amministrazione comunale di investire su una proposta ampia e diversificata.
Letteratura, incontri con gli autori, iniziative per i bambini, musica classica e leggera, spettacoli e momenti di intrattenimento stanno componendo un mosaico nel quale la valorizzazione del borgo procede di pari passo con la qualità degli eventi.
«La partecipazione che stiamo registrando rappresenta la risposta migliore al lavoro svolto per costruire questo cartellone – sottolinea il sindaco Pasquale Del Cimmuto –. Abbiamo voluto un’estate capace di parlare a tutti, proponendo occasioni di approfondimento culturale ma anche musica, spettacolo e momenti di socialità. Il successo degli appuntamenti conferma la capacità di Pescocostanzo di essere non soltanto una straordinaria destinazione turistica, ma anche un luogo nel quale cultura e intrattenimento possono trovare una cornice ideale».
Giovedì sarà dunque un’altra giornata da vivere fino a tarda sera: alle 17.30 il confronto su “Siamo stati iscritti al PCI” e alle 22 il ritmo della Gran Sasso Swing Band.
Due eventi e due linguaggi completamente differenti per raccontare la stessa idea di estate: fare di Pescocostanzo un luogo d’incontro, di cultura, di musica e di partecipazione".


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