L’opera diventerà di proprietà dell’Ente mostra e andrà ad arricchire la straordinaria collezione di manufatti del Museo permanente dell’Artigianato artistico abruzzese, con la speranza di poter riaprire al più presto il Palazzo dell’artigianato di via Roma 28, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione.
«Non ci aspettavamo di vincere e siamo felici», spiega l’artigiano Dario Oggiano, «si tratta comunque di un prodotto sul quale avevamo ragionato da tempo, con una forte coerenza tra oggetto e tema del concorso. È un elaborato complesso, combinato, con una resa realistica e veritiera che ci riporta alla memoria dell’infanzia e ai mercati rionali. Siamo artigiani consapevoli, autodidatti e ci rendiamo conto del valore del mestiere che svolgiamo».
Per Elisabetta Di Bucchianico, «usiamo nei nostri prodotti anche quello che per noi è un valore legato al ricordo e se queste opere hanno successo è perché ci si ritrova. Abbiamo una formazione da progettisti per cui pensiamo a dare un valore oltre che all’estetica anche alla funzionalità. L’idea di impermeabilizzare un cesto mettendogli un fondo di ceramica rendendolo fruibile è una cosa che ridà dignità al cesto stesso. Non dimentichiamo che una delle ipotesi più accreditate sulla nascita delle ceramiche è stata quella di utilizzare l’argilla per impermeabilizzare i cesti e il tutto è coerente in questa opera».
La 56 ͣ Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese è aperta al pubblico dal 1° al 23 agosto, con ingresso libero e con orari 10.30-12.30 e 15-20.30.
Si ricorda che in questa edizione la Mostra non è allestita nella sede del Palazzo dell’Artigianato di via Roma, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione, ma nel Palazzo scolastico di via Cavalieri e in 12 sale espositive nel centro storico, tanto da formare una “Rassegna diffusa”.
L’addetto stampa
Rossano Orlando
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