TAGLIACOZZO - "In merito a quanto pubblicato sui social dal direttivo dell’Associazione Complesso Bandistico Città di Tagliacozzo e ripreso dagli organi di stampa locali, circa un presunto “fatto gravissimo verificatosi durante la processione di San Vincenzo Ferrer: un'auto ha attraversato il corteo processionale a tutta velocità sfiorando l'intera prima fila della nostra Banda”, si da atto che l’Ente comunale e la Polizia locale hanno adempiuto ogni azione prevista in materia di viabilità per il libero transito del corteo e soprattutto ogni precauzione per la pubblica sicurezza di chi vi ha partecipato. Quanto diffuso e amplificato nelle ultime ore non risulta, allo stato delle immagini delle telecamere acquisite dal Comandante della Polizia locale Ten. Paolo Pascucci, come un tentativo di strage o di gravissimo incidente, ma solo una manovra avventata da parte di un automobilista che, all’esito delle indagini, qualora la legge lo preveda, sarà sanzionato.
La nota, a firma di Damiano Pendenza, Matteo Livan, Franco De Sanctis, Alberta Tabacco, Paolo Casale, Massimo Donati e Adele Gagliardi, acquisita al protocollo dell’Ente comunale n. 8124, in data 30 giugno scorso, indirizzata al Sindaco e al Comandante della Polizia locale, reca alcune considerazioni che, in realtà, sviano l’attenzione da quella che è la reale problematica di chi contravviene alle normative del codice della strada e ingenera un percezione errata nei cittadini di quelle che sono le responsabilità e le conseguenze di chi non rispetta le leggi e crea un pericolo alla pubblica incolumità.
Se un automobilista non rispetta il limite di velocità o non si ferma ad uno stop, la colpa non è dell’autorità preposta o delle forze dell’Ordine, ma di chi compie il reato.
È impossibile tenere vigilato con personale e mezzi ogni metro del territorio affidato alle responsabilità del comune e delle forze dell’ordine e, per le note carenze di personale e di risorse economiche, è impossibile prevedere - così come rimproverato - il presidio di ogni incrocio in occasione di tradizionali processioni. L’alternativa è, qualora non si possano adempiere tutte le precauzioni che i firmatari dell’esposto richiedono, il diniego dell’autorizzazione.
Le processioni poi sono nelle dirette responsabilità organizzative dell’Autorità religiosa che, a Tagliacozzo, è sempre stata collaborativa con l’Ente comunale e scrupolosa nell’adempiere ogni richiesta.
In merito all’episodio di domenica sera, bisogna contestualizzare l’accaduto, e non ingenerare strumentalizzazioni e facili giudizi nei confronti di chi ha lavorato con professionalità e scrupolo per garantire la pubblica sicurezza e la viabilità durante la manifestazione religiosa.
Nel fatto specifico - sottolinea il Sindaco - “la cosa più grave”, come retoricamente domandato dagli esponenti nella loro denuncia, non è che “L'intero incrocio non era presidiato da nessuna autorità preposta, nessun vigile, nessuna transenna e nessuna protezione per garantire l'incolumità dei fedeli”; la cosa più grave è la manovra azzardata dell’automobilista che ha approfittato di un ampio varco nella processione - come documentato dalle immagini delle telecamere - transitando per attraversare l’incrocio e non attendere la sfilata dell’intero corteo.
Dalle immagini si evince chiaramente anche una ragguardevole distanza di circa 2 metri dalla prima fila della banda e l’attraversamento dell’automobile, così come la distanza tra gli ultimi fedeli già transitati e il mezzo che risulta superiore ai 3 metri.
Allo stato dei fatti e con le prove acquisite, non risulta che si sia sfiorata la tragedia, così come forse evidenziato sulla scorta di un’eccessiva emozione da parte dei referenti della Banda.
L’Amministrazione comunale che, con l’Area Vigilanza, ha disposto per l’occasione la presenza di ben 3 agenti preposti alla viabilità e alla sicurezza dei partecipanti al corteo processionale, conferma l’attento operato del personale in servizio e l’adempimento di ogni precauzione prevista. A riguardo il Sindaco Vincenzo Giovagnorio ha tenuto a ringraziare gli agenti in servizio Sandro Forzosi, Lavinia D’Angelo e Valeria Faccia e il lavoro di coordinamento preventivo svolto dal Comandante Pascucci.
L’incrocio di che trattasi era stato verificato all’inizio del corteo e gli agenti erano dislocati in capo allo stesso e sull’antistante Piazza Dante Alighieri per verificare il libero passaggio così come previsto dai protocolli per la viabilità e la sicurezza attuati in questi casi.
D’intesa con gli uffici preposti, l’Amministrazione comunale, in vista del rilascio di prossime autorizzazioni, alla luce di quanto osservato dai firmatari della nota protocollata in comune, sta valutando l’evenienza futura di esigere dagli organizzatori di manifestazioni e cortei laici e religiosi ulteriori misure, integrative a quanto già previsto dai piani di sicurezza, con la presenza di personale specializzato e dell’istallazione di “new jersey”, a garanzia della pubblica incolumità".
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