SULMONA - "
A giudicare dalle dichiarazioni di Luca Tirabassi rilasciate in occasione della visita di Emanuele Filiberto non si saprebbe come definire il Sindaco di Sulmona, se un ingenuo oppure una persona che non conosce neppure le più elementari nozioni costituzionali e storiche. Egli ha dichiarato al Tgr regionale che “pensare di giudicare le persone o per ragioni ereditarie o per ragioni di razza a me fa rabbrividire”. In realtà ciò che fa rabbrividire è che un Sindaco della Repubblica italiana chiami un privato cittadino “Sua Altezza Reale”. Se Vittorio Emanuele fosse venuto a Sulmona in visita privata, come il diretto interessato ha tenuto a ribadire, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Ma Tirabassi ha voluto trasformare l’arrivo dell’erede di Casa Savoia in un evento solenne, di quelli che si riservano alle alte cariche dello Stato o a rappresentanti di Stati stranieri.
Accogliere in pompa magna “Sua Altezza Reale” significa esaltare proprio il carattere ereditario del “Principe”, elevando al rango di interlocutore istituzionale chi rappresenta l’antitesi della Repubblica democratica nata dalla Resistenza, ovvero l’esponente di una Casata profondamente compromessa con la dittatura fascista. E questo una persona che indossa la fascia tricolore della Repubblica italiana e non quella della bandiera sabauda non può permetterselo. Non può farlo per ragioni morali, politiche e, soprattutto, istituzionali. Quanto alle “ragioni di razza” di cui parla Tirabassi, egli ripassi un po' di storia e scoprirà chi ha firmato, insieme a Mussolini, le leggi razziali del 1938.
Tirabassi, resosi probabilmente conto della incredibile “cappellata” commessa, ha cercato di correre ai ripari in corso d’opera. Così la tanto declamata “visita istituzionale” si è trasformata in un rapido e blindatissimo tour in alcuni dei luoghi simbolo della città: l’aula consiliare, il teatro comunale, il museo Ovidio e l’Abbazia celestiniana. Il privilegio della partecipazione, però, è stato riservato solo ai monarchici al seguito del “Principe”. Ai cittadini di Sulmona e anche alla stampa sono state chiuse le porte in faccia. Perfino la conferenza stampa che doveva tenersi al termine della visita è stata annullata. E l’annunciato buffet finale? Non è dato sapere se c’è stato e chi lo ha pagato.
Quanto alla partecipazione dei consiglieri comunali neppure quelli della sua maggioranza, tranne uno, si sono fatti vedere. Anche i suoi lo hanno sconfessato, di fatto, per questa sua improvvida iniziativa. Quello che doveva rappresentare un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale si è rivelato un clamoroso boomerang per il Sindaco. Luca Tirabassi, di fronte alla pessima figura fatta fare alla città di Sulmona, dovrebbe comprendere che quello che ricopre è un ruolo inadatto a lui e di conseguenza, dopo attenta riflessione, farsi da parte".
Mario Pizzola
(Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile)
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