SULMONA - "Sulla vicenda dell’invito istituzionale ad Emanuele Filiberto di Savoia da parte del Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi il Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile ha inviato alla Prefettura dell’Aquila una lettera-pec, a firma Mario Pizzola, con la quale si segnala quanto accaduto e si chiede di adottare le iniziative ritenute più opportune al fine di garantire che l’azione amministrativa sia conforme all’ordinamento costituzionale. Alla richiesta è allegata la lettera firmata dal Sindaco.Nella segnalazione alla Prefettura è stato riassunto quanto accaduto: Il 10 luglio scorso il Sindaco Tirabassi ha inviato una lettera ai consiglieri comunali e ai dirigenti del Comune invitandoli a partecipare alla “visita istituzionale di S.A.R. Principe Emanuele Filiberto di Savoia” in programma per il 12 luglio. Nella lettera si sottolineava che la partecipazione di consiglieri e dirigenti è “particolarmente gradita quale testimonianza della vicinanza delle Istituzioni cittadine”. La lettera del Sindaco, su carta intestata e stemma del Comune, annunciava anche il programma della giornata: dapprima l’incontro nell’ufficio del Sindaco, poi l’“Accoglienza istituzionale” del Principe nella Sala Consiliare del Comune, e successivamente visita ad alcuni luoghi simbolo della città quali il Teatro comunale e il Museo Ovidio. A seguire conferenza stampa e buffet. A conclusione, visita guidata all’Abbazia celestiniana di Santo Spirito al Morrone.
La Prefettura è stata informata del fatto che la visita del signor Emanuele Filiberto di Savoia si è svolta nel giorno programmato ma ai cittadini e ai rappresentanti della stampa è stato precluso l’ingresso nell’aula consiliare, nel Teatro e nel Museo. Al contrario, alla delegazione al seguito del Savoia è stato consentito di prendere parte a tutte le visite. La prevista conferenza stampa è stata invece annullata. Il servizio d’ordine, all’interno del Comune, negli altri luoghi visitati e lungo Corso Ovidio, è stato assicurato dalla Polizia Municipale. Nessun dirigente comunale, tranne il comandante dei Vigili per ragioni di servizio, ha preso parte all’evento. Evento che è stato disertato anche dalla quasi totalità dei consiglieri comunali; solo uno, infatti, vi ha partecipato.
Fatte queste premesse è stato fatto presente alla Prefettura che:
⦁ L’art. 139 della Costituzione italiana recita: “La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”;
⦁ Le Disposizioni transitorie e finali della Costituzione, al punto XIV, stabiliscono che “I titoli nobiliari non sono riconosciuti”. Ciò vuol dire che, nell’Italia repubblicana, non si riconoscono più titoli quali “Principe”, “S.A.R.” (“Sua Altezza Reale”), “Duca”;
⦁ L’art. 97 della Costituzione afferma che “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.
Alla luce di quanto sopra il Coordinamento ha chiesto:
⦁ Se è consentito, da parte del Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, l’utilizzo, in atti ufficiali e su carta intestata e stemma del Comune, degli appellativi di “Principe” e “S.A.R.” non previsti dall’ordinamento della Repubblica italiana;
⦁ Se è conforme all’ ordinamento della Repubblica italiana l’accoglienza del signor Emanuele Filiberto di Savoia attraverso una “visita istituzionale” alla quale sono stati invitati anche i consiglieri comunali e i dirigenti del Comune quale “testimonianza della vicinanza delle Istituzioni cittadine”;
⦁ Se il trattamento riservato al signor Emanuele Filiberto di Savoia e alla delegazione che lo ha accompagnato non rappresenti una violazione del dettato costituzionale che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini e l’imparzialità dell’amministrazione;
⦁ Se, nella visita del signor Emanuele Filiberto di Savoia e del suo seguito, sia stato legittimo l’impiego della Polizia Municipale per assicurare il servizio d’ordine, dentro e fuori la casa comunale; e se tale impiego della Polizia Municipale abbia inciso sul Comune sia in termini economici che di distrazione del personale dai suoi compiti istituzionali;
⦁ Se quanto accaduto non si configuri come un uso improprio delle funzioni del Comune, e quindi non costituisca un danno per l’immagine istituzionale e le risorse del Comune di Sulmona.
In conclusione, è stato chiesto alla Prefettura di valutare i fatti per quanto di competenza, e di assumere nei confronti del Sindaco di Sulmona le iniziative che la Prefettura riterrà più opportune, al fine di garantire la conformità dell’azione amministrativa all’ordinamento costituzionale dello Stato italiano".
Mario Pizzola
(Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile)
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