La grande novità di quest’anno è il debutto assoluto della Colombia, che partecipa per la prima volta nella storia della manifestazione, segno di un evento capace di ampliare costantemente i propri orizzonti geografici. Accanto alle nazioni in gara, il Festival si farà portatore di un profondo messaggio di pace e solidarietà attraverso il linguaggio universale della musica: ospite d’onore di questa edizione sarà infatti la prestigiosa Banda della 194ª Brigata Pontieri di Samar (Ucraina), la cui presenza rappresenterà uno dei momenti più attesi e toccanti dell'intera settimana.
Alla base di questo straordinario percorso c’è la visione lungimirante di Mario Orsini, presidente dell’associazione culturale “Padre Candido Donatelli”, che porta avanti l'evento con dedizione insieme a Gianni Tancredi. L'obiettivo originario è oggi una solida realtà: fare della musica per banda un punto d'incontro globale. «Fin dall’inizio ho immaginato questo Festival come un luogo di incontro, prima ancora che di esibizione», ha sottolineato Orsini durante la conferenza. «La musica per banda ha una forza straordinaria: riesce a parlare a tutti, senza barriere, creando legami autentici tra persone e popoli diversi. Accogliere la Colombia e ospitare i musicisti della Brigata Ucraina dimostra come Giulianova sia un vero ponte culturale tra continenti».
Un entusiasmo pienamente condiviso dal Sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, che ha ha ringraziato Orsini e Tancredi sottolineando come “arrivare a 26 edizioni non sia affatto uno scherzo”. Ha definito il Festival un appuntamento straordinario perché, con questa manifestazione, “a Giulianova arriva ufficialmente l’estate”. Il sindaco ha inoltre evidenziato come sarà “un grande successo non solo per la qualità della musica, ma anche perché rappresenta un momento molto bello per l’intera città”.
L’assessore Nausica Cameli ha parlato della cultura come di “un collante potente tra i popoli”, definendo Giulianova “cuore pulsante della musica bandistica”. Ha sottolineato il valore del Festival come occasione di superamento dei confini geografici e come autentica festa per la comunità, richiamando il messaggio centrale della manifestazione: “la cultura come collante potente tra i popoli”.
L’assessore Marco Di Carlo ha ricordato che il Festival rappresenta “un evento storico” che apre ufficialmente il calendario di Giulia Eventi e la stagione estiva. “Non solo musica, ma anche cultura e passione”, ha detto, evidenziando come le bande musicali siano una delle espressioni più autentiche della cultura popolare.
Il cuore pulsante del Festival sarà la sua dimensione di "palcoscenico diffuso": per sei giorni piazze, lungomare, lo Stadio Fadini e spazi urbani si animeranno di ritmi e coreografie mozzafiato. Come evidenziato dal co-organizzatore Gianni Tancredi: «Ogni edizione è il risultato di un grande lavoro di squadra, ma soprattutto di una comunità che accoglie e si lascia coinvolgere. Vedere Giulianova vivere questi giorni con entusiasmo è il segno più bello della crescita del Festival».
I gruppi partecipanti arriveranno da: Italia, Svezia, Giappone, Polonia, Repubblica Ceca, Colombia, Antille, Guatemala, Honduras e Lettonia, oltre alla già citata formazione militare ucraina. L'equilibrio perfetto tra la custodia della tradizione bandistica e l'innovazione degli spettacoli visivi delle Majorettes promette un'esperienza totalmente immersiva. Giulianova è pronta ad aprire le sue porte e a lasciare che siano i suoni, i colori e le persone a raccontare la storia.
Anche quest’anno il Trofeo per la Banda prima classificata è offerto e realizzato dal Maestro orafo Luigi Valentini. Si tratta di un’opera realizzata oro e smalti ceramici".
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