Il rinnovo dell’Accordo Integrativo Regionale rappresenta infatti uno strumento indispensabile
per dare piena applicazione all’ACN vigente, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione
delle AFT, delle Case della Comunità e dei nuovi assetti dell’Assistenza Primaria.
Il mancato accordo non penalizza soltanto i Medici di Medicina Generale, ma rischia di
produrre conseguenze dirette anche sui cittadini, indebolendo ulteriormente il presidio
sanitario più vicino alla loro vita quotidiana: il Medico di Famiglia.
Viene denunciata inoltre la mancanza di adeguata trasparenza sul quadro economico-finanziario,
a fronte della reiterata richiesta di acquisire il bilancio della ASL in forma
disaggregata. Senza dati chiari e verificabili, non può esserci un confronto serio, leale e
costruttivo.
Per queste ragioni, i Medici di Medicina Generale della provincia dell’Aquila confermano la
propria adesione allo stato di agitazione e sostengono con convinzione la mobilitazione
regionale già avviata.
L’Assemblea Provinciale FIMMG L’Aquila aderisce all’unanimità al sit-in previsto per il 21
maggio 2026 davanti alla sede della Regione Abruzzo a Pescara, con l’obiettivo di sollecitare la
ripresa immediata delle trattative e richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione
pubblica sulla crisi della Medicina Generale.
La FIMMG L’Aquila esprime altresì profonda preoccupazione per le recenti ipotesi di riforma
nazionale della Medicina Generale, con particolare riferimento alla cosiddetta “dipendenza
selettiva”, che rischia di compromettere l’attuale modello convenzionale, il rapporto fiduciario
medico-paziente e la capillarità dell’assistenza territoriale.
Ogni riforma dell’Assistenza Primaria deve essere costruita con i medici e con il coinvolgimento
delle loro rappresentanze, non attraverso soluzioni confuse, calate dall’alto o giuridicamente
incerte.
I Medici di Medicina Generale della provincia dell’Aquila ribadiscono la propria disponibilità al
confronto, ma chiedono rispetto, chiarezza e risposte concrete.
In assenza di segnali reali da parte della Regione Abruzzo, l’Assemblea ritiene necessario
proseguire e intensificare la mobilitazione, valutando anche ulteriori forme di protesta e
sostenendo l’individuazione di una data per lo sciopero, nel pieno rispetto delle procedure
previste dalla normativa vigente".
FIMMG L’Aquila
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