1. Davvero Sindaco dopo un anno di amministrazione e con ben due proposte sul tavolo, quella della Badia, proprio da lei deliberata, e quella del terreno adiacente il palazzetto dello sport, deliberata dalla precedente amministrazione, lei vuole condannare e confinare i Vigili del Fuoco in un Container? Davvero Sindaco non è in grado di avviare un confronto consiliare e prendere una scelta, rispetto alla quale non ci tireremo indietro, su dove allocare in maniera definitiva la nuova sede dei Vigili del Fuoco del Centro Abruzzo?
2. L’altra proposta è di Garbo Istituzionale; Le diremo noi quello che i suoi consiglieri non hanno il coraggio di dire, quello che in città si mormora oramai da mesi in particolare i suoi colleghi, è tempo che si dimetta da Presidente dell’Ordine degli avvocati (come peraltro aveva promesso durante la campagna elettorale) e si dedichi a tempo pieno a svolgere le sue funzioni da Sindaco. Gentile Primo Cittadino ci permettiamo di farLe notare:
1. A livello comunale ha impiegato un anno per nominare un 110, quale responsabile dell’Area tecnica;
2. A livello provinciale è notizia recente che sta per scomparire la scuola dei Geometri, tanto è vero che se ne sta preoccupando l’Ance, mentre tutto tace sullo sblocco dei lavori dell’Istituto De Nino Morandi, ma giustamente lei ha abdicato ad una rappresentanza della città in assise provinciale, in occasione delle ultime elezioni, a fronte della concessione incassata per il revisore dei conti al Comune di Sulmona, a favore di un suo amico personale;
3. A livello regionale nonostante l’ampia rappresentanza di ben tre consiglieri regionali non siete stati in grado di produrre un modello di sviluppo, né tanto meno un finanziamento concreto per questa Città. Caro Sindaco il suo fallimento, il fallimento di questa maggioranza impegnata in piccole ripicche e beghe di carattere personale, e la tanto sbandierata filiera, in questo anno hanno prodotto il vuoto. È tempo che prenda coscienza del ruolo che è chiamato a rivestire che non si attesta meramente con il taglio dei nastri del “Sindaco a chiamata”, scimmiottando la riforma del compianto professor Biagi".
Le minoranze di palazzo San Francesco
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