CHIETI - "Lo studio di Confartigianato: il settore, in crescita, conta 107 imprese. In provincia di Chieti, nel 2024, le famiglie hanno speso 13 milioni di euro per arredo giardino, prodotti per giardinaggio, piante e fiori. Il settore, a fine 2025, conta 107 imprese, di cui 48 artigiane: nel complesso danno lavoro a 307 addetti (il 22,4% nell’artigianato). E’ quanto emerge da un’elaborazione del Centro studi di Confartigianato Chieti, che ha analizzato i dati contenuti in un report della confederazione nazionale.Rispetto al 2024, le imprese attive in provincia sono aumentate del 2,1%. Il peso dell’artigianato, pari al 44,9%, è inferiore rispetto alla media regionale (53,5%) e nazionale (75,2%). In Abruzzo le imprese sono complessivamente 441: in testa c’è Teramo (134, di cui il 64,9% artigiane), seguita da Chieti (107, 44,9%), Pescara (105, 50,5%) e L’Aquila (95, 50,5%).
A livello regionale la spesa delle famiglie, nel 2024, è stata pari a 43 milioni di euro, di cui 34 milioni per prodotti per giardinaggio, piante e fiori e 9 milioni per arredo giardino e camping. In testa c’è la provincia di Chieti, con 13 milioni di euro, seguita dalle altre tre province, tutte con 10 milioni di euro.
Dall’analisi emerge inoltre che le città abruzzesi presentano un'incidenza delle aree di verde urbano sulla superficie urbanizzata pari a 7,2 metri quadrati per 100 metri quadrati (dato 2023, stabile rispetto al 2021), al di sotto della media nazionale pari a 8,9. La città di Chieti, tra l’altro, è tra i capoluoghi italiani che non raggiungono lo standard minimo di legge di 9 metri quadri di verde per abitante.
In Italia, a fine 2025 le imprese della cura del verde sono 26.083, di cui 19.615 artigiane, in aumento del 3% in un anno e del +10,1% in cinque anni, in controtendenza rispetto al calo del -4,5% registrato dall'artigianato nel suo complesso. Il fatturato stimato del settore (cura e manutenzione del paesaggio) è di 3,6 miliardi di euro nel 2025. La domanda di lavoro è elevata: nel 2025 le imprese hanno richiesto 55.590 lavoratori nelle professioni legate alla cura del paesaggio, ma quasi la metà (47,0%) risulta difficile da reperire.
"I dati - commenta il presidente di Confartigianato Chieti, Camillo Saraullo - confermano che la cura del verde è un settore in espansione, trainato proprio dall'artigianato. Allo stesso tempo, il fatto che i nostri centri non raggiungano gli standard minimi di metri quadri di verde urbano rappresenta una sfida concreta per gli enti locali, chiamati a investire con continuità nella manutenzione e nel potenziamento. La domanda c'è, le imprese ci sono, ma serve anche affrontare un nodo strutturale che rischia di frenare questa crescita: quasi uno su due tra i lavoratori richiesti dalle aziende del settore non si trova. In un contesto di questo tipo, sono fondamentali formazione e orientamento professionale: si tratta di professioni vere, con un futuro solido, che meritano attenzione. Continueremo a sostenere le nostre imprese e a fare la nostra parte - conclude - perché investire sul verde significa investire sulla qualità della vita di tutti i cittadini”.
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