L'AQUILA - "La Segreteria Regionale Abruzzo e Molise di UNARMA ASC esprime ferma contrarietà ai contenuti della circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026, che conferma l’ennesimo innalzamento dell’età pensionabile senza alcun reale riconoscimento della specificità del comparto sicurezza.Il servizio in uniforme comporta esposizione quotidiana a rischi operativi, turnazioni usuranti, elevati livelli di stress e un progressivo logoramento fisico, nervoso e mentale. Ignorare questa realtà è grave. Pretendere che operatori sempre più avanti con l’età restino in prima linea non è soltanto ingiusto, ma pericoloso.Un’età anagrafica avanzata non può essere considerata compatibile con le esigenze operative del servizio: non garantisce piena efficienza né continuità nelle attività di controllo del territorio e non tutela adeguatamente l’incolumità degli operatori. Ma soprattutto, questa scelta incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini.
La sicurezza del territorio richiede prontezza, lucidità e capacità di intervento immediato. Indebolire chi è chiamato a gestire emergenze e situazioni critiche significa, inevitabilmente, ridurre il livello di tutela per l’intera collettività.
A ciò si aggiunge un quadro previdenziale sempre più critico. Il progressivo abbassamento del tasso di sostituzione – ovvero il rapporto tra l’ultimo stipendio percepito e la futura pensione – sta determinando prospettive in cui gli assegni pensionistici risulteranno significativamente più bassi rispetto al reddito da lavoro, con il concreto rischio di collocarsi al limite della soglia di povertà. In altri termini, dopo una vita di servizio, si rischia di percepire pensioni non adeguate a garantire una vita dignitosa.
Per queste ragioni, UNARMA ASC chiede con forza l’immediata attivazione della previdenza complementare per il comparto sicurezza. Non sono più tollerabili ulteriori rinvii. È necessario colmare un ritardo grave e ingiustificato, prevedendo strumenti che consentano anche il recupero degli anni pregressi, durante i quali il secondo pilastro previdenziale non è stato attuato, nonostante le previsioni normative già vigenti.
La sicurezza del Paese riguarda tutti e non può poggiare su operatori logorati dall’età e da anni di servizio, né su prospettive previdenziali inadeguate. Servono interventi urgenti, concreti e strutturali.
UNARMA ASC continuerà a sostenere con determinazione ogni iniziativa finalizzata al pieno ed effettivo riconoscimento della specificità del comparto, rivendicando dignità economica, tutele reali e garanzie previdenziali certe".
Magliano Dè Marsi (AQ) 21 marzo 2026
UNARMA A.S.C. – Seg. Reg. Abruzzo e Molise
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