“Il commercio - ha affermato il candidato sindaco - non è solo economia: è presidio del territorio, è indotto, è sicurezza nelle strade. Una città viva, con famiglie, giovani e persone che si incontrano, è una città che funziona meglio e garantisce più sicurezza. Sugli orari di locali e ristoranti si è scelta una politica repressiva che, a colpi di ordinanze, ha letteralmente svuotato intere zone. Il risultato è evidente: attività che chiudono, meno persone in strada, una città spenta. Serve un cambio di metodo: con serietà, equilibrio e buon senso si possono costruire regole stabili e condivise, capaci di far tornare a funzionare la città”.
Altro tema su cui si è soffermato Costantini è quello dei parcheggi: “Cantieri infiniti e mal gestiti hanno cancellato migliaia di posti auto - ha sottolineato - e oggi trovare parcheggio è diventato pressoché impossibile. Intanto le tariffe aumentano: i pescaresi pagano di più per avere un servizio a metà. A Pescara i parcheggi sono diventati una tassa occulta. Invece dovrebbero essere un servizio per chi lavora e chi vive la città”.
Sul fronte legalità, Costantini ha affermato che “il Comune deve essere la casa di tutti e deve essere gestito in totale trasparenza, non può essere un luogo di dubbi o di sospetti. Quando emergono irregolarità, come nel caso del voto del 2024 - ha osservato - non si può far finta di niente. Con regole chiare, serietà e trasparenza bisogna ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini”.
Poi spazio al tema della sicurezza: “Pescara oggi vive una vera emergenza. Aggressioni e violenze sono ormai fatti quotidiani e la percezione di insicurezza è altissima. Una città svuotata e spenta di sera non è affatto più sicura, è solo più fragile. La sicurezza - ha spiegato Costantini - si costruisce con presenza sul territorio e prevenzione costante. È il momento della tolleranza zero verso chi delinque ed è il momento di far sentire con forza la voce di Pescara a tutti i livelli istituzionali per rafforzare l’organico delle forze dell’ordine. Il sindaco deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo, fissando indirizzi chiari, priorità operative e strategie concrete per la Polizia locale, a partire da più pattugliamenti e presidi nelle zone critiche. Serve, inoltre, un tavolo permanente con Prefettura e forze dell’ordine e serve un’azione ferma: basta scuse, basta alibi, basta propaganda. Il sindaco deve essere autorevole e, se necessario, far sentire la propria voce anche ai tavoli ministeriali”.
Altro tema toccato dal candidato sindaco è quello dell’ambiente: “Il verde urbano è un patrimonio da difendere - ha detto - diciamo basta ai tagli indiscriminati degli alberi. Una città moderna investe su ambiente e qualità della vita. Per quanto riguarda la tutela del mondo animale, Pescara deve avere un nuovo canile e il Comune deve collaborare con le associazioni che lavorano sul territorio, ascoltare chi da anni è in campo e non rappresentare un ostacolo per chi opera con impegno e dedizione. Ambiente - ha affermato - significa benessere quotidiano: serve una visione”.
“Il filo conduttore è uno solo - ha ribadito in chiusura - far funzionare Pescara. Riportare ordine, equilibrio e normalità. Governare con serietà, competenza e responsabilità. I pescaresi - ha concluso Carlo Costantini - meritano una città che funziona”.
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