Un appuntamento organizzato da Ciclovie della Transumanza, progetto realizzato grazie al finanziamento del PNRR - PNC, Misura B2.2, Area Omogenea 5 - e che propone un percorso ciclabile attraverso otto comuni abruzzesi nelle province di Pescara e dell'Aquila: Cugnoli (capofila), Brittoli, Bussi sul Tirino, Capestrano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli Terme e Torre de' Passeri.
Partendo dal focus dell’incontro aquilano - politiche e azioni concrete per la rigenerazione e lo sviluppo del cratere sismico - dai relatori presenti il lancio dell’idea di un contenitore unico che raccolga appunto tutte le proposte di Cammini e Ciclovie attivi in Abruzzo.
Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila - con la città in fermento per l’inaugurazione della Capitale italiana della Cultura 2026 - ha ricordato come “oggi i comuni ragionano all'unisono” e la visione di “L’Aquila città territorio, così da poter condividere prerogative e opportunità. Una proposta da realizzare grazie anche all’impegno attivo di Usra Usrc” (rispettivamente Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila e Ufficio speciale per la Ricostruzione dei Comuni del cratere, Ndr). Senza dimenticare che “i piccoli comuni, con la loro caparbietà, rappresentano una forma di ribellione rispetto alle dinamiche di spopolamento inarrestabile, bisogna garantire il diritto di restare” e che la “mobilità dolce è un elemento di valorizzazione inimitabile”.
Intervenuto in video, Guido Castelli, commissario straordinario ricostruzione Sisma 2016, ha sottolineato “la grande importanza di un’azione corale, passo che permette di mettere a registro i vari interventi, concetto che sarebbe interessante estendere anche agli altri territori” per una “governance per ciclovie e cammini, per rispondere a esigenze logistiche e avere una strategia finalizzata, per un approccio strategico e non occasionale, all’insegna di un grande disegno per rendere conoscibile quel patrimonio incantevole che si chiama Abruzzo e centro Italia”. Castelli ha aggiunto: “Ciclovie della Transumanza ha trasformato frammenti del territorio in un’unica infrastruttura carica di identità e cultura, gli antichi armenti pastorali in una risorsa utile”.
“È tempo di sedersi e pensare alla realizzazione di un Atlante dei Cammini e delle Ciclovie d'Abruzzo - nelle parole di Daniele D'Amario, sottosegretario della Giunta Regionale d’Abruzzo, coordinatore della commissione Turismo della conferenza delle Regioni -. Questo modello di sviluppo turistico è importante per tutto l'Abruzzo, a partire dalle aree del cratere. Sono iniziative di rilievo per le aree interne, contribuiscono a rafforzare il diritto di restare, nonché di tornare, favoriscono la micro ricettività. Ecco, da soli non si va da nessuna parte”.
“Abbiamo una coralità da tradurre in pratica - nelle parole di Roberto di Vincenzo, presidente Carsa, partner privato del partenariato speciale Ciclovie della Transumanza -. Per l’innovazione del prodotto culturale, per servizi professionali che promuovano il territorio: c’è da lavorare sulle intese operative, avviando la messa in rete dei vari soggetti”.
“Le Ciclovie della Transumanza sono un contenitore, è importante avere relazioni con quelli che sono gli altri interventi realizzati sul territorio, per rappresentare l’intero Abruzzo - ha commentato Lanfranco Chiola, vice sindaco del Comune di Cugnoli e Coordinatore dell'Area Omogenea 5 -. I territori hanno necessità di essere conosciuti, visitati, c’è necessità di raccordarsi fra tutti gli attori”.
In occasione dell'incontro di giovedì pomeriggio è stata presentata una mappa con una “prima restituzione grafica della complessità della rete di cammini e ciclovie presenti nell'area del Cratere” come commentano i promotori di Ciclovie della Transumanza. Che aggiungono: “Non si tratta di una rappresentazione esaustiva ma di una mappa temporanea e aperta a successive integrazioni, pensata per rendere immediatamente visibile un insieme articolato di iniziative e per favorirne la messa in rete”.
Paolo Federico, sindaco di Navelli e presidente Gal Gran Sasso Velino, ha ricordato il successo del Cammino del Gran Sasso, sostenuto dal Gal stesso e quanto sia importante “essere uniti e compatti per la regione”. Sul Cammino del Gran Sasso, alle parole di Paolo Federico, ha fatto seguito la relazione appassionata di Andrea Lolli, che ha ricordato i numeri importanti di questo Cammino che “in due anni si è piazzato fra i primi cinque cammini in Italia e in tre anni ha totalizzato 50mila presenze” anticipando inoltre il lancio del percorso dedicato a chi sceglie di percorrere il territorio del Cammino in bicicletta.
“La ricostruzione deve essere materiale ma anche economica e sociale - così Francesco d’Amore presidente del Parco regionale del Sirente Velino -. Dal canto nostro siamo in fase di conclusione dei lavori della ciclovia di 303 chilometri Sirente Velino bike. Dico inoltre che è il momento di un proposta unica come regione per diffondere le possibilità di turismo in Abruzzo”.
Raffaello Fico, titolare Usrc - Ufficio speciale per la Ricostruzione dei Comuni del cratere ha sottolineato l'importanza di “mettere insieme tutto quello che c’è sul territorio” nonché presentato la proposta dei Cammini degli Altipiani. Un invito alla collaborazione e al “coordinamento generale” anche da Salvatore Provenzano, titolare Usra Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila".
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