La classifica odierna, non ancora definitiva, vede i Totani intorno alla 65. posizione, con un tempo di 6 ore e tre minuti e cioè con una media oraria di 74km/h che non è niente male. Impossibile parlare con loro visto che il bivacco marathon non ha né connessione né campo quindi non si riesce a scambiare due chiacchiere con nessuno. In classifica generale si aggirano sulla 70. posizione con il loro Optimus due ruote motrici e tutto sommato senza quei 29 minuti di penalità rimediati per gli eccessi di velocità avrebbero solo una decina di posizioni in meno. L’importante ora è fidarsi di se stessi e non commettere errori: la strada è ancora molto lunga.
Domani la seconda parte della tappa marathon porterà la carovana della 48.Dakar a Hail e di nuovo le due categorie, moto e auto, avranno un percorso diverso: 352 km per le moto e 371 km per la speciale auto, camion e SSV con soli due chilometri in partenza, di trasferimento e 54 per raggiungere poi il bivacco di Hail. E’ una speciale che in parte si conosce già, visto che intorno ad Hail la Dakar e anche altre gare saudite ci hanno girato in questi ultimi anni in lungo e largo: poca, pochissima sabbia ma tanta montagna, pietre e piste dure. La prima auto entrerà in speciale alle 8 e si troverà subito a combattere con le tracce lasciate il giorno prima per un breve tratto e poi con piste parallele sabbiose, ma abbastanza veloci.
Una curiosità: a oggi, quarta tappa, sulla Dakar 2026 ci sono stati 14 abbandoni e fra questi 3 camion e 4 auto tra cui oggi anche il vincitore 2025, Yazeed Al Rajhi : purtroppo un po’ più sfortunati i piloti moto che su questi percorsi così duri hanno riportato anche qualche frattura, oltre alle rotture meccaniche, vedi Svitko o Al Balooshi".
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