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sabato 12 aprile 2025

CGIL: "MARSILIO DISTRAE L'OPINIONE PUBBLICA MA NON PUÒ NEGARE I DATI SU TASSE E SANITÀ"

PESCARA - "Dopo aver provato a buttare la palla in calcio d’angolo, è necessario tornare ai temi veri: l’aumento delle tasse approvato dalla maggioranza di centrodestra e lo stato allarmante della sanità abruzzese, giudicata dal Ministero della Salute agli ultimi posti tra le regioni italiane". Lo afferma il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, che torna sulla questione dell'aumento delle tasse e sulle dichiarazioni del presidente Marsilio in relazione alla manifestazione dei sindacati dello scorso 3 aprile."Il Presidente ha provato a spostare l’attenzione da questi temi - prosegue Ranieri - criticando le modalità della protesta dei sindacati davanti alla sede del Consiglio regionale. Una protesta assolutamente pacifica, come dimostrano le immagini e i video di quei momenti. La verità è che Marsilio continua a prendere in giro i cittadini, negando persino l’evidenza. Difficile credere che non abbia neanche letto le pagelle del Ministero della Salute, che tracciano per l’Abruzzo un quadro drammatico in termini di prestazioni sanitarie e servizi".

Il segretario Cgil sottolinea come la tecnica della “distrazione di massa” non sia sufficiente quando i problemi sono reali e tangibili. "Non funziona - afferma - quando le persone che vivono in Abruzzo sono preoccupate perché vedono aumentare le tasse e peggiorare i servizi sanitari".

"Nei giorni scorsi - aggiunge Ranieri - un’ulteriore operazione verità è arrivata dalla relazione tecnica del Tavolo di monitoraggio nazionale sul controllo della spesa sanitaria riunitosi a dicembre. Quel documento dimostra che il disavanzo sanitario della Regione era ben noto ai vertici regionali già prima della stesura della Legge di bilancio 2025. È evidente, quindi, che chi governa sapeva perfettamente che destinare risorse pubbliche a enti, associazioni e iniziative clientelari, anziché investirle nella sanità, avrebbe creato i presupposti per l’inevitabile aumento della pressione fiscale. Così è stato: oltre 40 milioni di euro presi dalle tasche degli abruzzesi, mentre tante altre risorse vengono sprecate inutilmente”.

"Ieri - va avanti - si è tenuta una nuova riunione del Tavolo di monitoraggio e da quanto raccontano i mezzi di informazione la Regione dovrà fornire ai ministeri competenti ulteriori chiarimenti. In una fase così delicata è necessario che la Regione cambi atteggiamento e decida di attuare una politica di bilancio che guardi alle priorità delle persone ed operi una efficace programmazione sanitaria".

Ranieri conclude con un richiamo alla trasparenza: "Il presidente si lamenta della protesta in Consiglio da parte di tanti cittadini esasperati, ma evita di spiegare come vengono impiegati i 170 milioni di euro che ogni anno i contribuenti abruzzesi versano tramite l’addizionale Irpef. È un diritto dei cittadini sapere come vengono utilizzati i loro soldi. Ed è un diritto sacrosanto - afferma il segretario Cgil - vedere riconosciuto il proprio diritto alla salute".
 

PESCARA, 12 aprile - "Dopo aver provato a buttare la palla in calcio d’angolo, è necessario tornare ai temi veri: l’aumento delle tasse approvato dalla maggioranza di centrodestra e lo stato allarmante della sanità abruzzese, giudicata dal Ministero della Salute agli ultimi posti tra le regioni italiane". Lo afferma il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, che torna sulla questione dell'aumento delle tasse e sulle dichiarazioni del presidente Marsilio in relazione alla manifestazione dei sindacati dello scorso 3 aprile.

"Il Presidente ha provato a spostare l’attenzione da questi temi - prosegue Ranieri - criticando le modalità della protesta dei sindacati davanti alla sede del Consiglio regionale. Una protesta assolutamente pacifica, come dimostrano le immagini e i video di quei momenti. La verità è che Marsilio continua a prendere in giro i cittadini, negando persino l’evidenza. Difficile credere che non abbia neanche letto le pagelle del Ministero della Salute, che tracciano per l’Abruzzo un quadro drammatico in termini di prestazioni sanitarie e servizi".

Il segretario Cgil sottolinea come la tecnica della “distrazione di massa” non sia sufficiente quando i problemi sono reali e tangibili. "Non funziona - afferma - quando le persone che vivono in Abruzzo sono preoccupate perché vedono aumentare le tasse e peggiorare i servizi sanitari".

"Nei giorni scorsi - aggiunge Ranieri - un’ulteriore operazione verità è arrivata dalla relazione tecnica del Tavolo di monitoraggio nazionale sul controllo della spesa sanitaria riunitosi a dicembre. Quel documento dimostra che il disavanzo sanitario della Regione era ben noto ai vertici regionali già prima della stesura della Legge di bilancio 2025. È evidente, quindi, che chi governa sapeva perfettamente che destinare risorse pubbliche a enti, associazioni e iniziative clientelari, anziché investirle nella sanità, avrebbe creato i presupposti per l’inevitabile aumento della pressione fiscale. Così è stato: oltre 40 milioni di euro presi dalle tasche degli abruzzesi, mentre tante altre risorse vengono sprecate inutilmente”.

"Ieri - va avanti - si è tenuta una nuova riunione del Tavolo di monitoraggio e da quanto raccontano i mezzi di informazione la Regione dovrà fornire ai ministeri competenti ulteriori chiarimenti. In una fase così delicata è necessario che la Regione cambi atteggiamento e decida di attuare una politica di bilancio che guardi alle priorità delle persone ed operi una efficace programmazione sanitaria".

Ranieri conclude con un richiamo alla trasparenza: "Il presidente si lamenta della protesta in Consiglio da parte di tanti cittadini esasperati, ma evita di spiegare come vengono impiegati i 170 milioni di euro che ogni anno i contribuenti abruzzesi versano tramite l’addizionale Irpef. È un diritto dei cittadini sapere come vengono utilizzati i loro soldi. Ed è un diritto sacrosanto - afferma il segretario Cgil - vedere riconosciuto il proprio diritto alla salute".

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