ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Il Centrodestra vince a sorpresa a Venezia, delusione del campo largo. De Luca sbanca a Salerno - Teheran: "L'accordo non è imminente, non abbiamo discusso del nucleare"- Media, "il quadro dell'intesa Usa-Iran è definito"- Seggi aperti, si vota fino alle 15. Poi lo spoglio. Affluenza in lieve calo - Trump: "I negoziati con l'Iran procedono, non affrettare la conclusione di un accordo"- Si vota oggi e domani, oltre 6 milioni di elettori alle urne - "Nella bozza di accordo tra Usa e Iran prevista una tregua di 60 giorni e la riapertura di Hormuz"-

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - Il petrolio è in calo, Wti a 90,93 dollari. Gas in forte ribasso ad Amsterdam

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Chieti: Legnini è al 48,5%, si va verso il ballottaggio Sicari è al 25,8%, Colantonio (Lega) al 15,6% - A Chieti alle 23 ha votato il 47,9%, in calo di 4 punti - Comunali: alle 23.00 è stata del 50,44%- Cestista aggredito in campo, Roseto "episodio grave e inaccettabile"-

Sport News

# SPORT # Matteo Dagasso convocato in nazionale, che soddisfazione! - Pescara calcio: per Di Nardo forte interesse dell’Avellino - Pescara calcio: prove d’intesa con Brugman. Contatti continui, soprattutto positivi, col Presidente Sebastiani - Pescara calcio: Di Nardo e Olzer verranno ceduti, l’attacco è da ricostruire - Pescara calcio: i giocatori sotto contratto sono 21 - Pescara calcio toto allenatore: la scelta a fine mese -

IN PRIMO PIANO

ELEZIONI CASTEL DI SANGRO, ANGELO CARUSO CONFERMATO SINDACO PER IL TERZO MANDATO CONSECUTIVO

CASTEL DI SANGRO VIDEO - " Angelo Caruso è stato confermato sindaco di Castel di Sangro alle elezioni amministrative del 24 e 25 magg...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

lunedì 25 novembre 2024

TELEFONIA FRAUDOLENTA E CARCERE. NARDELLA (SPP) - "LO STATO NON STIA A GUARDARE. SI FACCIA BENE E PRESTO SE NON SI VORRÀ DEFINITIVAMENTE CONSEGNARE I PENITENZIARI NELLE MANI DEI CRIMINALI"


ROMA -"Il fenomeno dei telefonini in carcere in Italia sta prendendo una piega davvero molto allarmante.Scovare in carcere un smartphone è un'operazione già di per sé complicata e che spesso porta con sé  risultati non sempre soddisfacenti.Riuscire a identificarne uno di appena 7 centimetri come quello scoperto a Firenze diventa davvero un oggetto da mera "caccia al tesoro".- Esordisce così il Vice Segretario Generale SPP Mauro Nardella sul triste fenomeno- Ogni giorno migliaia di poliziotti vengono distolti dai restanti compiti istituzionali per andare alla ricerca dei dispositivi tecnologici incriminati e i risultati ottenuti con il rinvenimento di più di 3800 telefonini dall'inizio dell'anno non deve essere visto come una vittoria bensì come una fattore estremamente preoccupante.
-sottolinea Nardella-
Per arginare il problema non si può ricorrere a uno strumento non sempre efficace come lo può essere una perquisizione sia essa sulla persona che sulle cose.
Per cercare di lenire gli effetti di questa devastante piaga si deve ricorrere a qualcosa di enormemente più efficace. 



Da anni il Sindacato di Polizia Penitenziaria SPP invitia a investire su mezzi quali potrebbero essere ad esempio i disturbatori di frequenze (e/o jammer) che agiscano sul funzionamento degli stessi annullando il segnale sia dei telefonini che dei droni oramai divenuti l'arma più potente al servizio dei detenuti per fare entrare non solo telefonini ma anche droga e altri oggetti non consentiti.
Schermare la possibilità di azione e ricezione del segnale è l'unico modo che si ha, al momento, per proteggere il sistema carcerario dalla sempre più crescente fenomenologia legata alla fraudolenta telefonia.




- Continua  il segretario nazionale-
Lo Stato se ne deve quindi fare una ragione e ancor di più l'Amministrazione Penitenziaria.
Servono politiche e investimenti capaci di ergere un muro tra la criminalità intramuraria e quella extramoenia.
Con 18.000 poliziotti in meno e istituti fatiscenti non credo si possa fare altro almeno da questo punto di vista.
Pensare all'implementazione di tecnologia militare in luogo di quella in uso a tutti potrebbe essere presa a modello anche perché il carcere non è un luogo qualunque e credo che tutti lo sappiano.
Insomma ci si adoperi bene e subito se non vogliamo che anche dal punto di vista comunicativo ci si ritrovi di fronte a una condizione colabrodo".
-Conclude il n.2 del Sindacato di Polizia Penitenziaria-

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina