SULMONA - "1° Concorso Letterario Ten. Col.Enrico Giammarco, dal tema "Le Forze Armate ieri, oggi; come dovrebbero essere in futuro.Competizione riservata agli studenti.La cerimonia di premiazione avrà luogo domani 6 dicembre alle ore 09,30 presso Aula Magna I.I.S."E.Fermi" in via Togliatti n. 1 Sulmona. Giammarco Nacque a Sulmona nel gennaio 1896, figlio di Serafino e Chiara Francescantoni.[2] Allievo della Scuola militare Nunziatella di Napoli,[2] fu ammesso nel 1916 all'Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino, dalla quale uscì con il grado di sottotenente dell'arma di artiglieria il 30 novembre 1916.[3]Assegnato al 1º Reggimento artiglieria da montagna, nel febbraio 1917 fu destinato al fronte come ufficiale della 55ª batteria del 2º Reggimento artiglieria da montagna.[3] Nell'agosto del 1917 fu promosso tenente, e al termine della Grande Guerra risultava decorato con una medaglia di bronzo al valor militare a Belpaggio nel 1917, una croce di guerra al valor militare a San Daniele del Friuli sempre nel 1917; una medaglia d'argento al valor militare sul Monte Pertica (1918) e un'altra medaglia di bronzo a Caposile, sempre nel 1918.[3] Promosso capitano nel settembre 1927, nell'aprile 1935 si offrì quale volontario per le attività di combattimento in Africa orientale, ottenendo il trasferimento al Regio corpo truppe coloniali d'Eritrea.[3]
Con questa unità partecipò alla guerra d'Etiopia, e fu coinvolto nella prima e Seconda battaglia del Tembien, nella battaglia dell'Endertà, dell'Amba Aradam e di Gondar.[3] Si distinse durante l'avanzata su Gondar con la colonna celere, al comando VIII Gruppo autotrainato da 77/28, venendo insignito de una croce di guerra al valor militare.[3]
Rientrato in Italia nel giugno 1937, ottenne la promozione al grado di maggiore, e fu conseguentemente trasferito al 45º Reggimento artiglieria della 63ª Divisione fanteria "Cirene".[3] Successivamente, seguì il reparto di appartenenza in Nordafrica, dove rimase per un periodo di tre anni.[3]
Nel marzo 1940 frequentò il 2º corso per reparti speciali di artiglieria tenutosi presso la Scuola di Nettuno, al termine del quale rientrò in Cirenaica.[3]
Allo scoppio della seconda guerra mondiale partecipò alla campagna del Nordafrica sul fronte della Marmarica, durante i quali perse la vita il 17 settembre 1940, meritando la medaglia d'oro al valor militare.[2] In riconoscimento del valore dimostrato, oltre alla decorazione al valor militare, ricevette la nomina postuma a tenente colonnello.[3]"
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