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sabato 17 settembre 2022

"DISARMIAMO LA PACE, DISERTIAMO LA GUERRA" MANIFESTAZIONE DAVANTI LA BASE DI MONTE SAN COSIMO

SULMONA -  "Davanti alla base militare di Monte San Cosimo per manifestare a favore della cessazione della guerra in Ucraina e per la  eliminazione del deposito militare e la sua trasformazione in struttura attrezzata  per la protezione civile. Nelle situazioni di crisi internazionali il deposito di armi e munizioni, uno dei più grandi dell'Italia centro - meridionale, è stato sempre posto in stato di allerta in quanto obiettivo sensibile. Pertanto il deposito, oltre ad essere un bene pubblico  di ben 133 ettari sottratto alla  comunità, rappresenta un rischio reale per gli abitanti della Valle Peligna. Basti ricordare che fu bombardato e semidistrutto nel corso della seconda guerra mondiale, quando nell'area sorgeva il polverificio della Montecatini Nobel.

Dopo tante iniziative, purtroppo senza risultati, anche a causa dello scarso impegno dei rappresentanti istituzionali e politici del territorio, è ora di riprendere la lotta affinchè l'area torni al servizio dei cittadini e venga utilizzata per la protezione civile".   


“Armati” con cartelli, striscioni e bandiere, decine di   pacifisti hanno manifestato  questa mattina davanti al deposito militare di Monte San Cosimo a Sulmona per dire no alla guerra in Ucraina e per chiedere la riconversione  della struttura militare in area attrezzata per la protezione civile.  All’iniziativa,  promossa dal coordinamento “Disarmiamo la pace, disertiamo la guerra”, hanno partecipato non solo cittadini di Sulmona e della Valle Peligna ma anche attivisti di Pescara, Chieti, Lanciano , L’Aquila e Termoli. “La guerra è il più grande crimine contro l’umanità”, “La guerra non risolve i problemi, li crea”, “militarismo e nazionalismo portano alla guerra”, “meno spese per armamenti, più investimenti per sanità, istruzione e servizi sociali”, “La guerra è una pazzia, Fermatevi! L’appello di Papa Francesco” : questi alcuni degli slogan scritti sui cartelli.  Negli interventi durante il sit in è stato ricordato che il deposito di Monte San Cosimo è un obiettivo militare di primaria importanza. Durante la seconda guerra mondiale, quando c’era  il polverificio Montecatini Nobel, venne bombardato e semidistrutto dall’aviazione angloamericana. Più volte, in occasioni di crisi internazionali, il deposito è stato posto in stato di massima allerta, secondo i protocolli NATO. Nel 199O venne individuato dal governo come uno dei quattro siti nazionali idonei per lo stoccaggio di scorie radioattive. Su cosa si nasconde nei tunnel di Monte San Cosimo e quale sia la reale funzione della base militare vige il top secret, e nonostante le numerose    iniziative messe in atto nel corso degli anni, non è stato mai possibile conoscere la verità. Uno striscione portato dai manifestanti recava la scritta : “Monte San Cosimo, da peso a risorsa”. Quella di Monte San Cosimo è un’area enorme, di 133 ettari, che anziché essere utilizzata  per custodire  strumenti di morte, potrebbe servire per proteggere la vita. Per questo è stato rilanciato il progetto della sua trasformazione in struttura per la protezione civile, considerata la estrema sismicità del nostro territorio. Un progetto che nei primi anni 2000 venne fatto proprio da tutti i Comuni della Valle Peligna e successivamente venne  recepito anche  dalla Provincia e dalla Regione, ma che è rimasto lettera morta a causa dell’inerzia e del disinteresse della politica e dei rappresentanti istituzionali. Oggi i cittadini sono tornati a fare sentire la loro voce perché intendono essere protagonisti della costruzione di un mondo diverso, che non sia schiacciato sotto l’incubo della guerra, che potrebbe portare ad una irreparabile  escalation nucleare, e perché vogliono che  le strutture e le risorse economiche siano impiegate per finalità civili e di pace, per il progresso dell’intera comunità".


                           Coordinamento          Disarmare la pace Disertare la guerra






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