Il governo Draghi non intende rinunciare a due dei pilastri del turboliberismo nostrano che investe tutte le risorse pubbliche a sostegno della ristrutturazione delle imprese senza vincoli sulle tutele per i lavoratori e controriforme, attuate e da attuare, come quella strisciante sulla scuola, in nome della competitività. Nonostante la repressione già subita con le manganellate nei giorni scorsi e quella preannunciata in modo subdolo, contro eventuali “frange violente”, continua la sacrosanta protesta di studenti e studentesse contro il perverso rapporto tra formazione e lavoro, causa della recente morte del 18enne Lorenzo Parelli di Udine e del 16enne Giuseppe Lenoci di Fermo. Mentre il Viminale si appella ai Dirigenti Scolastici “per un dialogo”, che tradotto vuol dire opera di dissuasione e in molti casi d’intimidazione.
Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i sostengono la giusta mobilitazione degli studenti e delle studentesse per il diritto allo studio e alla vita e chiedono l’abolizione degli “stage” e dell’alternanza scuola - lavoro ipocritamente ridefinita “PCTO - Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento”, che ha introdotto “esperienze” di lavoro per i liceali e aumentato le ore di “allontanamento dalle scuole” per gli studenti degli Istituti Tecnici e Professionali di Stato, svolgendo lavoro gratuito e senza diritti. È necessario che i lavoratori e i sindacati si uniscano a questa lotta, occasione importante per vincere e superare il senso d’impotenza derivante da anni di denunce rimaste inascoltate e “lacrime di coccodrillo” di centrodestra e centrosinistra che durano lo spazio di un giorno e poi tutto torna come prima".
Mirko De Berardinis
Segretario provinciale Federazione di Teramo
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
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