Le organizzazioni sindacali hanno infatti restituito un quadro articolato di criticità: la CGIL ha segnalato disservizi diffusi e un crescente malumore con stati di agitazione del personale, la CISL ha evidenziato profili di opacità nelle scelte gestionali, la UIL ha denunciato possibili dinamiche speculative legate al mancato reinvestimento delle risorse su servizio e personale, mentre la FAISA ha richiamato le criticità del sistema dei subaffidamenti e il progressivo indebolimento della qualità del servizio e dei diritti dell'utenza. A rafforzare il quadro intervengono anche le segnalazioni del territorio. I sindaci di Navelli, Paolo Federico, e di Castel del Monte, Matteo Pastorelli, hanno denunciato le gravi ripercussioni delle scelte di TUA sui loro comuni. Il progressivo taglio delle corse sta compromettendo la possibilità per i cittadini di raggiungere centri maggiori e servizi essenziali per motivi lavorativi, sanitari e quotidiani, con un impatto particolarmente grave sulle aree interne già fragili. Secondo i sindaci il rischio concreto è che tali scelte accelerino lo spopolamento dei piccoli comuni, trasformando il trasporto pubblico da strumento di coesione territoriale a fattore di ulteriore marginalizzazione.
Per questo emerge con forza la necessità di un intervento immediato che garantisca continuità del servizio e tutela delle comunità. Nel dibattito è emersa inoltre la preoccupazione che il ricorso crescente all'esternalizzazione, prevalentemente nelle aree interne possa indebolire il servizio in questi territori che già soffrono spopolamento e carenza di servizi. Questa iniziativa è stata condivisa con la collega Mannetti, con cui proseguiremo il lavoro su questa vicenda per garantire piena trasparenza e tutela dell'interesse pubblico. Ed è per tale ragione che ho chiesto, d'intesa con i colleghi consiglieri, la convocazione di una ulteriore Commissione di Vigilanza di approfondimento, con l'obiettivo di entrare nel merito della situazione e costruire una proposta che tenga insieme sostenibilità economica, qualità del servizio e diritto alla mobilità dei cittadini - conclude Di Marco -. Ringrazio tutti i partecipanti, i consiglieri del Patto per l'Abruzzo e quelli di maggioranza presenti, per il contributo costruttivo su un tema così delicato e strategico. Il mio obiettivo resta chiaro: riportare il trasporto pubblico al centro della sua funzione essenziale, garantendo coesione territoriale e attenzione particolare alle aree interne".


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