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mercoledì 27 gennaio 2021

"DOPO L'8 SETTEMBRE 1943 SEICENTOCINQUANTAMILA MILITARI ITALIANI CHE RIFIUTARONO DI COLLABORARE CON IL NAZI-FASCISMO, VENNERO CATTURATI DAI TEDESCHI E DEPORTATI NEI LAGER DEL TERZO REICH"

SULMONA - "Dopo l'8 settembre 1943 seicentocinquantamila militari italiani che rifiutarono di collaborare con il nazi-fascismo, vennero catturati dai tedeschi e deportati nei lager del Terzo Reich.In questi lager vissero in condizioni disumane e furono sfruttati come lavoratori coatti. Circa cinquantamila furono coloro che morirono per malattie, fame, bombardamenti ecc.Molti di loro che sopravvissero a questa "vita" infernale, rimasero segnati per sempre e tanti di loro,nel probabile desiderio di dimenticare, non hanno raccontato nulla che potesse far mantenere viva la memoria di questo periodo buio. In condizioni proibitive riuscirono, tra stenti e sofferenza, a tenere alto evivo l’Amor di Patria.La negazione dell’adesione dei militari Italiani al nazismo ed alla dittatura per tanti, troppi anni è stata tenuta nascosta.Oggi finalmente, grazie al grande e faticoso lavoro che l'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (ANRP)ed i tanti Studiosi, questi fatti stanno emergendo .Raccogliere testimonianze e documenti darà all'Associazione ANRP e agli studiosi l’opportunità di continuare ad arricchire con dati e prove utili questa meravigliosa iniziativa.
Questa riconoscenza è stata disposta con l’articolo 1, comma 1972 della legge n.296 del 2006. Con
tale disposizione è stata autorizzata la concessione di una medaglia d'onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti. Ad essi negarono lo status di prigionieri di guerra previsto dalla Convenzione di Ginevra il 27 luglio 1929 e li destinarono al lavoro coatto per l'economia di guerra.
Ancora oggi risuona il coro di quei 650.000 Italiani che, in veri e propri Lager, hanno saputo dire No
al Nazismo e alla Dittatura. Oggi è un dovere ricordare ed onorare la memoria di quelle eroiche voci nella speranza che le generazioni future non lo dimentichino e che questi soprusi non si ripetano più in nessuna parte del mondo.
Il ricordo delle centinaia di migliaia di Italiani, fatti schiavi da Hitler, è un doveroso riconoscimento
storico del loro eroico sacrificio.
La nostra associazione continua a farsi carico, gratuitamente, di reperire la documentazione
necessaria, ove non fosse già in possesso degli interessati e di preparare l’istanza da inviare alle competentiAutorità.
Ogni anno, in occasione della Giornata della Memoria, la Presidenza del Consiglio dei Ministri
concede, in ricordo ai reduci dai campi di concentramento o ai loro eredi, la Medaglia d'Onore.
Nel ricordare che la cerimonia di consegna avviene ogni anno in occasione della “Giornata della
memoria” cogliamo l’occasione di salutare gli eredi di Di Felice Francesco di Sulmona e di Liberatore
Domenico di Raiano che oggi, presso la Prefettura di L’Aquila, hanno ricevuto dal Prefetto, dott.ssa Cinzia Teresa Torraco, il prestigioso riconoscimento con la consegna della Medaglia d’Onore".


 Il Presidente
dott. arch. Gaetano Rocco Pagone

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