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venerdì 4 dicembre 2020

COORDINAMENTO NO HUB DEL GAS: "VICENDA SNAM: CONTINUA IL GIOCO DELL’ ASSURDO"

SULMONA - "In piena emergenza Covid gli ineffabili funzionari del Ministero dell’Ambiente hanno portato a conclusione la procedura per il rilascio dell’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) per la messa in esercizio della centrale di compressione e non hanno neppure preso in considerazione le motivazioni più che ragionevoli per il rinvio della Conferenza dei Servizi avanzata dal Comune di Sulmona: il Ministero dell’Ambiente ha voluto soprassedere anche sull’emergenza Covid. In questo delicato momento che anche la nostra città sta attraversando, non si può certo pretendere che la ASL produca osservazioni approfondite sull’impatto che le sostanze inquinanti della centrale hanno sull’aria che respiriamo, sull’acqua e sul territorio. La ASL è un Ente a supporto del Comune molto importante data la specificità delle sue competenze per il rilascio dell’ A.I.A. e l’aver convocato e tenuto ugualmente la Conferenza dei Servizi anche in assenza della ASL,  è un fatto gravissimo che denota mancanza di rispetto per le Istituzioni, i cittadini, il territorio e la democrazia.L’iter amministrativo si è concluso con le stesse modalità con le quali è iniziato: una V.I.A. che si continua a considerare “eterna” nonostante le Direttive europee stabiliscano una scadenza; una V.I.A. del tutto superata dal momento che da dieci anni a questa parte è avvenuta una vera e propria rivoluzione sulla consapevolezza dell’emergenza climatica, sulla dismissione dei combustibili fossili, sulla transizione verso un’economia green, sulla priorità della salute sugli interessi economici.
La procedura per il rilascio dell’A.I.A. è stata portata a termine senza che nessuno dei solerti funzionari del Ministero dell’Ambiente abbia valutato inoltre, gli impatti (rumore, luminosità, ecc..) che la centrale produrrà sull’orso bruno marsicano la cui assidua presenza nell’area di Case Pente è stata rigorosamente documentata dai due Parchi Nazionali, della Majella e dell’Abruzzo e dalla Riserva Regionale del Monte Genzana. E ciò per la semplice ragione che la Valutazione d’Impatto Ambientale risale a dieci anni fa, quando l’utilizzo del territorio di Case Pente da parte dell’orso, sia come sito di alimentazione che come corridoio faunistico, non era stato ancora documentato.
Con il rilascio dell’A.I.A. al danno si aggiungerebbe la beffa: che senso ha l’aver collocato due centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria ante operam se l’autorizzazione ad inquinare viene rilasciata prima ancora di conoscere i risultati del monitoraggio che dovrebbe durare per un anno?
Non può che suscitare meraviglia, infine, il comportamento degli altri Enti territoriali coinvolti nella Conferenza dei Servizi: la Regione ha votato a favore, mentre la Provincia dell’Aquila non si è neppure presentata. Eppure si tratta di Enti che hanno approvato, nel tempo, numerosi atti deliberativi contro il progetto Snam.
Evidentemente la coerenza non è propriamente una virtù per certi rappresentanti istituzionali del nostro territorio!Dalla lunga e paradossale vicenda Snam emerge una verità incontrovertibile e cioè che la logica del profitto ha la prevalenza su tutto: sul diritto alla salute dei cittadini, sulla tutela dell’ambiente, sulla difesa del pianeta dai cambiamenti climatici. Parafrasando un detto molto in voga nel famoso ventennio, si potrebbe dire che “la Snam ha sempre ragione”.
Infatti, tutti i governanti che si sono succeduti fino ad oggi, di qualunque colore essi siano, hanno sempre sostenuto le tesi della Snam sulla strategicità della centrale e del metanodotto, nonostante che dai dati forniti dalla stessa Snam risulti che queste opere sono assolutamente inutili; così come pure nel ritenere che il metano è una fonte di energia “pulita” sebbene la Comunità scientifica abbia dimostrato che il metano è un gas non solo inquinante, ma con una capacità climalterante 80 volte più forte della CO2.
La Snam dice che è stata costretta a dirottare il metanodotto sulla dorsale appenninica perchè sulla fascia adriatica ha trovato “insuperabili criticità urbanistiche, geologiche ed ambientali”? Tutti i governi, senza nessuna eccezione, dicono che è proprio così, nonostante si tratti di una tesi totalmente infondata, visto che un’altra società di gasdotti, la S.G.I., sta portando avanti la realizzazione di un nuovo gasdotto proprio lungo la fascia adriatica.
Questi elementi meritano una accurata riflessione!"


                                           Coordinamento No Hub del Gas

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