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mercoledì 14 ottobre 2020

RECOVERY PLAN, DI GIROLAMO (M5S): "IMPORTANTE VOTO IN SENATO. L'ECOLOGIA È LA NUOVA ECONOMIA"

ROMA - "È stata votata ieri in Senato la relazione delle commissioni riunite 5a (Programmazione economica, bilancio) 14a (Politiche dell’Unione europea) sulla proposta del Governo di “linee guida per la definizione del piano nazionale di ripresa e resilienza” per l’impiego dei fondi europei destinati alla ripresa dopo la pandemia.Il piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato con i fondi europei Next generation EU, rappresenta una occasione unica per ammodernare l’Italia garantendole prosperità e benessere per gli anni a venire. L’ecologia, insieme a modernizzazione e inclusione sociale, è uno dei pilastri del piano per la ripresa dell’Europa post-Covid. Governo italiano e Senatori hanno deciso di mettere l’ecologia al centro delle politiche nazionali affinché da essa nascano nuove economie e si generi occupazione utile a riparare i danni di un modello non più sostenibile di produzione e di consumo.Aria, suolo e acqua sono gli elementi su cui si dovranno concentrare gli investimenti e le attività economiche. L’inquinamento dell’aria deve essere affrontato una volta per tutte per garantire la salute delle persone riducendo le emissioni inquinanti di mobilità, industria e edifici residenziali. La mobilità dovrà essere elettrica e prevalentemente pubblica. Oltre alla realizzazione di opere come il potenziamento della ferrovia Pescara-Roma, assecondando tendenze già in atto, si dovrà passare dall’auto privata all’auto condivisa al fine di decongestionare le nostre città e si dovrà offrire ai cittadini la possibilità di muoversi utilizzando più mezzi ecologici connessi tra loro.
Si dovranno prevedere investimenti per rendere meno inquinanti i processi industriali e si dovranno rifinanziare i meccanismi di ecobonus e superbonus per fare in modo che i nostri appartamenti siano confortevoli con bollette energetiche dimezzate e inquinando meno l’aria con gli impianti di riscaldamento e climatizzazione. La riqualificazione energetica delle nostre case rappresenta una occasione storica per il rilancio di un’edilizia che passi dalla cementificazione alla riparazione dei danni del passato, passando dalla costruzione del nuovo, che consuma territorio, alla riqualificazione di case costruite in epoche in cui non c’era alcuna attenzione per i consumi energetici.
È giunto il momento di bonificare una volta per tutte i territori, a partire dai SIN. I fondi Next Generation EU dovranno pagare le imprese che lavoreranno per restituire salute e normalità a territori devastati dall’inquinamento. Ma il suolo deve essere anche preservato dall’eccessivo sfruttamento, evitando che nuove aree agricole vengano edificate, riparando i danni delle zone impermeabilizzate da asfalto e cemento e compensando l’impatto delle nuove opere infrastrutturali utili al Paese che necessariamente dovranno essere realizzate in tempi certi e senza sperperi.
L’acqua è un bene prezioso e scarso che non possiamo più inquinare e disperdere. La depurazione deve essere un settore sul quale investire sia per la realizzazione degli impianti che mancano sia per far funzionare quelli esistenti.
Il settore energetico è quello che necessita della più importante trasformazione poiché siamo chiamati ad un passaggio epocale dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, non solo per ripulire l’aria ma anche per rendere l’Italia meno dipendente da petrolio, gas e carbone d’importazione. Bisognerà dare prospettiva alle iniziative già avviate come il superbonus e le comunità energetiche, ma anche investire in settori nuovi come l’idrogeno affrontando i problemi legati alla sua produzione ecologica, trasporto e stoccaggio.
Ma una transizione ecologica, economica e sociale così importante non può stare in piedi senza ricerca, formazione e istruzione. Dobbiamo iniziare dagli edifici dove si formano le nuove generazioni di Italiani che dovranno essere pronte al cambiamento: più edifici scolastici moderni e sicuri per avere più aule e classi con meno studenti. Ma anche più formazione per un maggior numero di docenti, pronti anche al sostegno degli studenti più fragili.
Le linee guida approvate oggi in Senato rappresentano un’occasione unica e necessitano di un Paese unito nella visione del futuro. Perchè si vince o si perde tutti insieme.

Sen.Gabriella Di Girolamo                                                                              
Capogruppo M5S Comm. VIII
LL.PP. Trasporti e Comunicazioni

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