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giovedì 30 luglio 2020

"DECRETO SEMPLIFICAZIONI: LA SNAM RINGRAZIA. DUE ARTICOLI SCRITTI A FAVORE DELLE LOBBY DEL GAS: SI CERCA DI BYPASSARE LA QUESTIONE DEL PASSAGGIO SUI TERRENI GRAVATI DA USI CIVICI, DOVE VIGONO SPECIALI NORME CHE TUTELANO DIRITTI COLLETTIVI"

SULMONA - "Il Coordinamento No Hub del Gas Abruzzo sul Decreto Legge Semplificazioni: “una strada a scorrimento veloce” per le grandi  opere fossili come  Linea Adriatica (metanodotto Sulmona-Foligno e centrale di compressione).
Pezzopane e Di Girolamo che posizione hanno? Quest'ultima siede al Senato dove si  deciderà sugli emendamenti: una parte del futuro del territorio è oggi nelle loro mani.
“L’Italia deve correre” ha dichiarato il Presidente del Consiglio Conte annunciando il DL Semplificazioni: ma per quanto concerne l’ambiente e la salute dei cittadini, corre nella direzione sbagliata, agevolando chi inquina, le multinazionali pro fossile e che attentano al clima, riducendo gli spazi ai cittadini per le loro osservazioni.
Molti sono gli artt. contenuti nel Decreto che vengono contestati da  oltre 160 tra associazioni e comitati di tutto il territorio nazionale: dalle bonifiche dei siti gravemente inquinati (vedi Bussi), la cui legislazione specifica viene indebolita dal Decreto, alla Valutazione d’Impatto Ambientale i cui termini, già esigui, vengono ulteriormente ridotti, all’elusione della V.A.S. (deroghe in automatico), all’accelerazione del provvedimento in conferenza di servizi, alla introduzione di norme che, contrariamente a quanto “mascherato” nel titolo “Semplificazioni in  materia di green economy” – art. 60 -  facilitano la realizzazione di opere quali gasdotti e non contemplano la riduzione delle fonti fossili  (metano) quali principali responsabili dei cambiamenti climatici.  Le “semplificazioni” del Decreto intervengono anche sulla questione degli usi civici, presenti, lungo il tracciato del metanodotto Sulmona-Foligno, nei territori di Popoli e dell’aquilano come Paganica, Pizzoli, Collebrincioni, Montereale, ecc..terreni dalla grande valenza ambientale ed agricola e dalle notevoli possibilità di sviluppo agro-silvo-pastorale e turistico.
Gli usi civici, ricordiamo, sono diritti collettivi di una comunità su beni immobili anche a beneficio delle generazioni future, tutelati dalla L. 20/11/2017 n. 168. L’ordinamento giuridico garantisce l’interesse della collettività generale alla conservazione degli usi civici per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.
Il Decreto Semplificazioni modifica l’art. 4, comma 1- bis del D.P.R. 8/06/2001 n.327 che finora stabiliva che “ I beni gravati da uso civico non possono essere espropriati o asserviti coattivamente se non viene pronunciato il mutamento di destinazione d’uso, fatte salve le ipotesi in cui l’opera pubblica o di pubblica utilità sia compatibile con l’esercizio dell’uso civico”. Nel DL si aggiunge una postilla pro-gasdotti . Infatti, dopo “l’esercizio dell’uso civico” si aggiungono le parole: “ compreso il caso di opera interrata o che occupi una superficie inferiore al 5% rispetto a quella complessiva oggetto di diritto di uso civico”.
Con questa aggiunta il Decreto Semplificazioni di fatto consente che un gasdotto possa essere realizzato anche su un terreno gravato da uso civico e, dunque, facilitare Società come la Snam nel rimuovere quegli ostacoli rappresentati da diritti costituzionalmente garantiti per imporre infrastrutture inutili e dannose per la collettività. Il secondo articolo del Decreto prevede che sia la Regione ad esprimere la compatibilità dell'opera con gli usi civici: ambedue gli artt. calpestano i diritti delle comunità locali tutelati da precise norme di rango costituzionale.
A nostro avviso sono entrambe norme chiaramente anti-costituzionali. Nel frattempo Snam ringrazia, ovviamente!
Auspichiamo e, nel contempo, facciamo appello alle parlamentari del territorio Gabriella Di Girolamo e Stefania Pezzopane, che conoscono la problematica del gasdotto Linea Adriatica e della centrale di compressione di Sulmona,  da sempre schierate contro tale opera, di adoperarsi perché il Decreto sia modificato non solo per quanto concerne gli usi civici, ma anche nelle parti più penalizzanti per la tutela della salute, la difesa dell’ambiente, la salvaguardia dei diritti dei cittadini. Questa volta la decisione è nelle mani dei parlamentari, dei senatori in particolare. La Di Girolamo siede proprio nella Commissione che deciderà sugli emendamenti ed è capogruppo della compagine del M5S: questa volta la scelta è nelle loro mani e non ci saranno possibili scuse se l'esito non sarà stato quello dell'abrogazione dei due articoli del decreto!
Sulmona, 30/07/2020
Coordinamento No Hub del Gas Abruzzo
Info: Pagina fb Coordinamento nohubdelgas

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