PESCARA - In in lettera inviata al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, all'Assessore alla Sanità Abruzzo Nicoletta Verì, al Garante Regionale dei Detenuti per l'Abruzzo Gianmarco Cifaldi e al Direttore Generale F.F. dell'AUSL di Pescara Dr. Antonio Caponnetti, la Uil PA Abruzzo, seppur soddisfatta della volontà espressa circa il rafforzamento organico a mezzo assunzioni a tempo determinato presso la Casa Circondariale di Pescara e manifestamente espressa dalla AUSL di Pescara a mezzo delibera di cui all'oggetto, si è detta perplessa ed alquanto sorpresa della scelta fatta di acquisire risorse umane consistente in n.1 psicologo con esperienza professionale nel campo delle dipendenze e della salute mentale, maturata presso strutture socio-sanitarie pubbliche o private accreditate, non prima di ricorrere al potenziamento orario delle risorse interne.-A dirlo è Mauro Nardella, componente della Segreteria regionale della UIL Pubblica Amministrazione d'Abruzzo-Le motivazioni scritte nella lettera - secondo Nardella- sono il frutto di una doppia esigenza vale a dire:
1) quella di correre subito ai ripari attesa la incresciosa situazione che affligge l'Istituto di pena Pescarese (impresa non certo facilitata da un percorso amministrativo che, stante anche la situazione attuale riferita al covid19, è possibile possa maturare tempi biblici nella sua definitiva attuazione);
2) il mancato e più auspicabile potenziamento delle risorse già presenti ( allo stato vi è già una psicologa ivi in servizio dal 1998 e, quindi, con pluriennale esperienza professionale maturata in ambito penitenziario, ma impegnata contrattualmente per sole 8 ore settimanali) e che, di certo, porterebbe vantaggi immediati qualora la nostra proposta di revisione in positivo dell'orario dovesse essere presa in considerazione.Il Sindacalista della UIL PA abruzzese chiede, quindi, il motivo per cui, in luogo di una valorizzazione e ricerca di risorse interne, si sia deciso di accedere a nuove assunzioni. Queste ultime saranno pure ben volute ma non certo prima di aver soddisfatto una prerogativa delle normative contrattuali di cui all'ACN del 2015 così come ripreso dal D.Lgs 502/92 in materia di pluriennale esperienza maturata sul campo. Prerogativa che sembra non essere stata presa in considerazione atteso che l'unico psicologo operante in istituto da anni e con pluriennale esperienza professionale maturata in ambito penitenziario lo fa per sole 8 ore settimanali.
Vale la pena a questo punto ricordare che prestare la propria opera lavorativa in carcere comporta, solo per l'adattamento in un contesto che, stante la peculiarità di essere un luogo deputato al contenimento di persone che hanno commesso reati anche di inaudita ferocia, comporta un necessario dispendio di energie e di tempo e quindi in contrasto con l'esigenza che si ha di poter contare su persone di provata esperienza in tale ambito oltre che di capacità.-sottolinea Nardella-.In chiosa il dirigente UIL chiede di rivedere la delibera prevedendo, nella parte in cui ad un adeguamento organico degli esperti in psicologia, che vi sia un preventivo quanto auspicabile potenziamento delle attuali forze già in campo attraverso un potenziamento delle ore loro da attribuire.
Il Componente della Segreteria Regionale UIL PA Abruzzo
Mauro Nardella
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