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venerdì 31 gennaio 2020

"FANNO UN DESERTO E LO CHIAMANO “RIORGANIZZAZIONE” VOGLIAMO RAPPRESENTANTI VALIDI, NON L’ACCORPAMENTO DELL’A.P.C."

SULMONA - "Il deserto culturale e sociale è sempre più tangibile nel Centro Abruzzo. La Giunta regionale targata Marsilio attraverso la delibera n. 49 del 28 gennaio 2020 - avente ad oggetto “L’approvazione del  nuovo assetto  organizzativo e precisazione delle  competenze e  dei programmi  da realizzare”  - ha  sancito il declassamento dell’Agenzia regionale di Promozione Culturale di Sulmona. Quest’ultima  è stata accorpata alla sede di Avezzano, perdendo così autonomia gestionale. Come collettivo AltreMenti Valle Peligna constatiamo, come già dichiarato nel comunicato stampa  del 3 dicembre 2019, che la Regione Abruzzo decide di fare cassa sulle aree interne. Ci meravigliamo come tale sciagurata decisione venga posta in essere nonostante la presenza di ben due  Consigliere  regionali  del  territorio  peligno  – Marianna  Scoccia  e  Antonietta  La  Porta - all’interno della maggioranza guidata da Marco Marsilio.
Le suddette Consigliere, nonostante le numerose preferenze ricevute alle ultime elezioni regionali –
e nonostante le tante promesse (in particolare di  La Porta)  riguardo al ripristino  a pieno  regime
dell’Agenzia di Promozione Culturale - di fatto non hanno impedito alla maggioranza di cui fanno
parte di disinvestire nella cultura e continuare a desertificare la Valle Peligna. Sì, perché quello che
chiamano “riorganizzazione degli uffici” di fatto sono ulteriori tagli agli investimenti regionali nei
servizi pubblici.  
A  questo  punto  alcune  domande  sorgono  spontanee:  Scoccia  e  La  Porta  che  cosa  ne  fanno  del consenso  elettorale  ricevuto  dal  territorio  peligno?  Oltre  ad  essere,  in  qualità  di  Consigliere  regionali,  ben  remunerate,  qual  è  il  loro  ruolo  all’interno  della  maggioranza  consiliare?  Alle cittadine e ai cittadini lasciamo le risposte. 
In  particolare,  non  possiamo  non  rammentare  alla  Consigliera  dell’UDC,  Scoccia  –  poiché  di
recente ci aveva chiamati in causa riguardo  alla  vicenda  dell’A.P.C.  – che i suoi 5257 voti sono
andati proprio alla Giunta regionale che ha declassato l'Apc di Sulmona mettendone seriamente a
rischio il funzionamento. E che i politici di professione sono pagati per fare quello che non fanno.
Attualmente  l’orario  di  apertura  al  pubblico  dell’Apc  di  Sulmona,  i  servizi  forniti  e  gli  spazi  a
medio periodo la perdita dell’autonomia  gestionale  può di fatto comportare la chiusura definitiva
dell’Apc.
Il mantenimento dell’Apc è fondamentale in Valle Peligna, dove luoghi di studio e di accesso alla
cultura sono quasi inesistenti. 
Chiediamo alle  Consigliere nostrane azioni urgenti e forti affinché l’Apc  di Sulmona torni al suo
posto (e nella sua sede storica)  e venga potenziata per restituire ai cittadini e alle cittadine il diritto
ad una piena fruizione dei suoi servizi. 
Perché se le aree interne si spopolano, non  c’è da stupirsi, visti i continui tagli ai servizi pubblici
operati a nostre spese!"

AltreMenti Valle Peligna

disposizione sono a dir poco insufficienti per garantire un buon servizio a studenti e cittadine/i. Nel

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