SULMONA - "Sono passati 7 anni di impegno di convegni di segnalazioni di consigli comunali ad hoc, di finti tentativi di realizzare almeno un Parlamento del Territorio, intanto, nel concreto non si è prodotto nulla, i nostri borghi e Sulmona stessa, sono rimasti polverizzati, nonostante un assessore regionale alle aree interne che aveva promesso di allineare la velocità delle stesse a quella della costa, cosa non avvenuta. Il “Gattopardaggio” si perpetua, senza un solo ATTO AMMINISTRATIVO GENERALE RESPONSABILE IN TAL SENSO. Si faccia il Parlamento del Territorio ! E si esca dalla vaghezza dello smarrimento generale. Era Nov. 2012, circa 7 anni fa, che il Ministro alla Coesione territoriale, Fabrizio Barca, al Convegno che organizzammo a Sulmona, al Fermi, davanti a 300 persone sottolineò l’occasione e la necessità di fare sistema sul territorio, con la famosa frase "ORA, ORA È IL MOMENTO".
Se si fosse realizzata la Fusione di tutti i Comuni del Centroabruzzo, come da risultati di nostra ricerca commissionata all’Università di Pescara, Facoltà di Urbanistica, seguendo le indicazioni dei nostri successivi 5 convegni, a Introdacqua, Pescasseroli, 2 volte a Sulmona e poi Popoli e Pescina, avremmo goduto di incentivi pari a circa 300 milioni di euro in 10 anni, come da Legge Del Rio e Legge Regionale Di Nicola, equivalenti a circa 12.000 posti di lavoro, uscendo dall’eterna attesa del finanziamento a pioggia dispersivo e spesso fatto solo di vecchia “amicizia” politicante. Avremmo cominciato a produrre la nostra Autonomia anche con la proposta della Sesta area Funzionale, della ZES, del Corridoio Adriatico/Tirrenico, nonché della Metropolitana di Superficie, sperimentando un modello dialogante in diretta con l’Europa, insomma a camminare con le nostre gambe, senza disperdere energie a “babbo morto” per ogni cadenzata espoliazione del territorio. Denunciamo questa situazione che continua a incancrenirsi, peraltro ritualizzando e svuotando, la parola “fare sistema”. Denunciamo in modo nudo e crudo, che in realtà non si è prodotto, né si produce un solo ATTO AMMINISTRATIVO come sarebbe dovere per i nostri amministratori e politici che continuano a emettere solo fiato senza che si avanzi di un solo passo concreto sul terreno della crescita e dello sviluppo, constatando che i cittadini restano carichi di tasse, senza servizi e senza speranze per il futuro. Ben sapendo quanti danni si sono fatti, quanti posti di lavoro si sono persi, Ci permettiamo di rinnovare l’appello di Barca: “ORA, ORA E’(…ancora) IL MOMENTO” , ma aspettando il Coraggio di un solo ATTO AMMINISTRATIVO che dimostri la volontà di fermare questo processo di arretramento. Ad oggi, e leggendo la Delibera del Comune di Popoli, del 5 Aprile scorso, si intravvede una Speranza..la Costituzione di un Parlamento del Territorio, ma occorre lavorare, lavorare, lavorare".
https://youtu.be/owUnA4BZxEM
Ripensiamo il Territorio
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