La coltre bianca di neve che ha coperto da due giorni
la Piana di Piè Lucente ha reso ancor più incantevole lo scenario del
Presepe Vivente, caratterizzato anche dallo sfondo rappresentato dalle
case del paese di Rivisondoli. “Sono stato assai colpito da questa
rappresentazione della Natività, resa piena di fascino per le sue
movenze, per il suo raccoglimento e anche per la cornice naturale nella
quale avviene – ha commentato il vescovo di Sulmona-Valva, Michele Fusco
– è un avvenimento importante e significativo perché richiama sempre i
valori della fede cristiana, che nel presepe trova l'espressione di
tenerezza del Dio che si fa bambino per venire in mezzo a noi”.
Soddisfatti anche il parroco di Rivisondoli, don Daniel Cardenas e il
sindaco del paese, Roberto Ciampaglia. “Quest'anno abbiamo voluto con
gli organizzatori che il presepe rappresentasse un momento di forte
unità del nostro territorio, facendo comunione tra Rivisondoli e l'Alto
Sangro, con Sulmona, la Valle Peligna e la Valle Subequana – ha
sottolineato don Cardenas – poi il presepe rappresenta un grande
messaggio di fede e di speranza, proprio del Natale”.
“Il nostro presepe
vivente, il più antico d'Italia, si afferma sempre più come evento di
grande rilievo e di sempre maggiore attrattiva per tanti turisti che
attraverso questa esperienza vivono in modo suggestivo la rievocazione
della Natività e godono della bellezza del nostro paesaggio naturale e
della ricchezza delle altre risorse del nostro territorio” ha spiegato
il sindaco Ciampaglia. Davanti alla capanna della Natività la
conclusione della rappresentazione è stata accompagnata da canti
popolari della tradizione natalizia eseguiti dall'associazione degli
Zampognari di S.Polo Matese, con la voce solista Maria Emanuele e dalla
Compagnia delle Tradizioni Teatine di Chieti.
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