SULMONA – E’ stato chiesto un incidente probatorio, dall’avvocato sulmonese Alberto Paolini, per verificare se il colpo inferto sul corpo del giovane gambiano, in occasione del blitz all’ex centro di accoglienza per richiedenti asilo, poteva uccidere o meno. Arrivano quindi nuovi sviluppi sul caso finito alla ribalta della cronaca nazionale dopo l’arresto di S.D.L, giovane di Sulmona e N.S, senza tetto della Toscana, per tentato omicidio con l’aggravante razziale. Il Gip del Tribunale di Sulmona Daniele Sodani, nelle scorse settimane, aveva confermato per entrambi la misura cautelare in carcere, convalidando anche l’arresto eseguito dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Sulmona, coordinata dall’ispettore superiore Daniele L’Erario.
Ma l’ordinanza del giudice è stata impugnata dall’avvocato Paolini che difende il sulmonese e dall’avvocato Simona Fusco che difende il senzatetto al Tribunale del Riesame. L’udienza è stata fissata per il prossimo 30 agosto. Ma Paolini si gioca la carta dell’incidente probatorio perché ritiene eccessiva e troppo pensate l’accusa di tentato omicidio. “Ho chiesto di verificare se il colpo inferto poteva davvero uccidere”- interviene l’avvocato. Nel frattempo i due indagati restano dietro le sbarre, almeno in attesa della decisione del Riesame che potrebbe ribaltare quella del giudice Sodani o confermare la misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Sulmona Marco Billi su richiesta del Sostituto Procuratore Stefano Iafolla.
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
NOTIZIA IN PRIMO PIANO
NUOVO OSPEDALE DI AVEZZANO, DI PANGRAZIO: “L’AGGIUDICAZIONE DELLA GARA È UNA SVOLTA IMPORTANTE. ORA VELOCI VERSO L’APERTURA DEL CANTIERE”
AVEZZANO - “ L’aggiudicazione della gara per il nuovo ospedale di Avezzano è una notizia importante per la Marsica e per il futuro della san...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO
