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mercoledì 28 giugno 2017

DIVIETI DI BALNEAZIONE NELL'ORTA. CARABINIERI-FORESTALE MULTANO OTTANTA PERSONE

SANT'EUFEMIA A MAIELLA - 《 Ho cinquant’anni vivo da sempre a Sant’Eufemia a Maiella,  mi bagno regolarmente al fiume Orta da quando ero bambino, all’età  di 6 anni insieme ad altri amici i primi tuffi dalle rocce sporgenti di quelle pozze d acqua, il mio luogo magico, “ la sedia di giuda “, dove passavo l intera estate a giocare con tanti altri bambini che venivano da Pescara a villeggiare  nel periodo estivo, in questo paesino sulla riva dell’ Orta, loro si univano a noi, e tutti i giorni bagnati  dall’Orta 》.Dopo quello che è  accaduto domenica, che i Carabinieri Forestale del Parco Nazionale della Majella,  multato ottanta persone con un sanzione amministrativa pari a euro trecento, non ha eguali.
Io credo che le motivazioni sono altre e si ricollegano all’accaduto del primo maggio 2017  fiume Orta località  Rapide di Santa Lucia a S. Tommaso  frazione di Caramanico Terme, vicinissima alla pozza denominata  Cisterna di Bolognano; ci furono due morti e vent’anni prima altri e tre, che vedono, secondo chi ha esposto denuncia, la responsabilità  della dirigenza del Parco il Presidente e il Direttore Oremo di Nino lo stesso che oggi è preoccupato di rimuovere una corda, evidentemente la sua preoccupazione va oltre quelle che è  la direttiva CEE la 92/43 e la Legge Regionale 50/93. Tengo a precisare che sia la legge Regionale che la direttiva CEE sopra menzionate sono state superate dal DRG 877/16, recepito da una normativa europea che fa capo a Rete Natura 2000 che, ancora una volta torna in mente con i suoi SIC e ZPS , con un elenco in allegato  di tutte le specie di fauna da proteggere proprio in queste zone a protezione speciale, anch’esse indicate nello stesso Decreto e, sia il fiume Orta che il  Cusano rientrano nelle ZPS.
Queste sono le normative che i preposti al controllo stanno in qualche modo applicando, ma le loro preoccupazioni sono altre cioè non hanno un piano di sicurezza sui sentieri compreso un’adeguata segnaletica che avvisa qualsiasi cosa utile e necessaria a chi decide autonomamente di fare un’ escursione.
Tutto questo è deplorevole, perché da una parte si fa promozione per cercare di portare turismo nelle aree interne che vivono disagi socio economici rilevanti e con l altra mano vincoli, divieti e multe. Vergogna.
L esempio è  proprio quello del Direttore del Parco, togliere la corda per evitare un passaggio sicuro anziché metterne due per renderlo più sicuro  secondo un piano della sicurezza sentieri . Cioè chiudiamo tutti i sentieri così noi tutti possiamo goderci in tranquillità l estate sotto l ombrellone, tanto  lo stipendio corre lo stesso.
Tutti vogliono la poltrona, perché la poltrona fa comodo alla tasca, ma nessuno vuole più assumersi la responsabilità pari a esigui stipendi che mensilmente ricevono dallo Stato Italiano.
Noi al Parco Nazionale della Majella nel 1991 abbiamo consegnato un habitat integro, grazie al nostro sudore, evitiamo che dobbiamo riprenderci tutto ciò che è nostro compreso gamberi e anfibi in genere.
Il Comitato mette a disposizione il Dipartimento Legale e Amministrativo per dar forza e ragione a tutti coloro che sono stati multati e vogliono fare ricorso, noi abbiamo legali che specificatamente si occupano di materia ambientale e ne sono competenti e per qualsiasi cosa, chiarimento, o eventuale ricorso sono a disposizione".

Il Presidente T.M.M Antonello di Giovine
    

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