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martedì 26 luglio 2016

RIORDINO RETE OSPEDALIERA, LETTERA APERTA DI PALMIERO SUSI

SULMONA - "Da quanto è emerso dalla stampa e da voci di corridoio sembrerebbe che il nosocomio della nostra Città avrà, tra l'altro, un riassetto delle U.O.Sembrerebbe che siano state previste 4 U.O.C.: Chirurgia, Medicina, Ortopedia e Anestesie-Rianimazione.Mi chiedo se non sia il caso di riconsiderare il numero e, quantomeno, la tipologia delle U.O.  ovvero prevedere specialità che siano  tra di loro omogenee  e complementari, tali da dare una caratterizzazione che fornisca un'offerta sanitaria di qualità e di efficienza"si legge nella lettera di Palmiero Susi.
"La propostaprevede almeno le U.O. (complesse o semplici) di: Chirurgia, Ortopedia traumatologica, Neurochirurgia, Chirurgia vascolare e Rianimazione.Un assetto di tal genere realizzerebbe di fatto un presidio (polo) specialistico ad indirizzo chirurgico in grado di fornire un'offerta sanitaria (quale è quella della politraumatologia ortopedica e non ) che restituirebbe dignità e funzione alla attuale struttura ospedaliera, geograficamente ricadente al centro di un'area vasta nella quale, al momento, non si registra una presenza di tal specie.
Le ricadute per il territorio sarebbero notevoli e, se si tiene conto anche della presenza di importanti strutture specializzate di riabilitazione a supporto e ad integrazione delle attività sanitarie svolte, questo assetto potrebbe costituire un volano per il rilancio della sanità ma anche economico e sociale.

Siamo in una fase di riorganizzazione della rete ospedaliera nella nostra Regione.

Assistiamo, per ciò che ci riguarda, ad una assegnazione di funzioni e competenze fatta con metodo a pioggia, così come avvenuto in passato, sulla base dell'esistente, trascurando la loro interdipendenza, la funzionalità e l'efficacia.   Con la attribuzione delle U.O. individuate si delinea e definisce, di fatto, il ruolo presente e futuro del nostro presidio ospedaliero. Non vedo nessuna relazione di complementarietà o armonia tra di loro che possa far esprimere un'idea progettuale. Vedo, al contrario, un atteggiamento che tiene conto del dettato burocratico, piuttosto che di una programmazione e attribuzione di ruoli e funzioni nel rispetto delle vocazioni territoriali. Il disinteresse del passato ha portato il nosocomio di Sulmona,  da luogo di qualificata ed alta professionalità a cui ci si rivolgeva da tutta la regione, a essere presidio residuale destinato a diventare poco più di un poliambulatorio.

Sono perfettamente consapevole della necessità e opportunità di razionalizzare l'offerta sanitaria ospedaliera con l'obiettivo di qualificare sempre di più i presidi specializzati ed eliminare qui doppioni che determinano spese e non consentono di creare luoghi di eccellenza. Ma neanche si può sottostare supinamente ai vincoli burocratici rinunciando ad una visione progettuale prospettica e di attenzione. Pertanto la proposta non è in controtendenza o di mera rivendicazione territoriale. E' una proposta che, responsabilmente, non chiede di più di ciò che ci potrebbe/dovrebbe essere riconosciuto bensì rivendica un ruolo di dignità, offrendo un disegno coerente con i fabbisogni della nostra collettività.

Con questa proposta, a costo zero, le 5 specializzazioni (ortopedia traumatologica, chirurgia generale, neurochirurgia, chirurgia vascolare e anestesia-rianimazione) costituirebbero un team di professionalità integrate capace di far fronte alla domanda di politraumatizzati, già numerosi nella regione, di un'area vasta inter-regionale.

Un'occasione da non perdere

 Al Presidente/commissario Luciano D'Alfonso

All'Assessore regionale Silvio Paoluccci

All'Assessore regionale Andrea Gerosolimo

Al Sindaco di Sulmona

Palmiero Susi

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

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