Aldo Ronci, Giuseppe Evangelista e Carlo Maria Speranza. Anche i componenti del comitato hanno fatto presente i rischi che corre un territorio che viene declassato, pur avendo i numeri, sul fronte della sanità, dei trasporti e dell’istruzione. Il movimento ha ribadito il suo no anche all’esclusione di alcuni comuni del Centro Abruzzo dalle Macro Aree interne.
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martedì 21 luglio 2015
POLI D'ATTRAZIONE:RANALLI"HO CHIESTO INCONTRO CON DOTT.SSA LOCATELLI"
SULMONA – “Ho chiesto al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso di fissare subito un incontro con la dott.ssa Locatelli per esaminare i dati statistici che hanno portato alla classificazione delle aree e per verificare se ci sono stati alcuni errori che hanno portato al declassamento di Sulmona”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli al termine dell’audizione dai capigruppo regionali sul tema del declassamento di Sulmona da polo d’attrazione ad area intermedia.
Ranalli è stato audito dal Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio e dai capigruppo regionali. “ Ho ribadito che Sulmona ha tutti i numeri e i requisiti per essere classificata dai poli d’attrazione”, racconta Ranalli. Dopo il primo cittadino sono stati ascoltati anche tre rappresentati del movimento in difesa del Centro Abruzzo:
Aldo Ronci, Giuseppe Evangelista e Carlo Maria Speranza. Anche i componenti del comitato hanno fatto presente i rischi che corre un territorio che viene declassato, pur avendo i numeri, sul fronte della sanità, dei trasporti e dell’istruzione. Il movimento ha ribadito il suo no anche all’esclusione di alcuni comuni del Centro Abruzzo dalle Macro Aree interne.
Aldo Ronci, Giuseppe Evangelista e Carlo Maria Speranza. Anche i componenti del comitato hanno fatto presente i rischi che corre un territorio che viene declassato, pur avendo i numeri, sul fronte della sanità, dei trasporti e dell’istruzione. Il movimento ha ribadito il suo no anche all’esclusione di alcuni comuni del Centro Abruzzo dalle Macro Aree interne.