La continuità nella discontinuità è veramente straordinaria!!!Niente di personale per carità, la persona in quanto tale ha la nostra massima considerazione e stima, ma politicamente non è possibile rimanere indifferenti al fatto che la medesima persona è consigliere di maggioranza nell’Amministrazione di Centro Sinistra/Civica di Avezzano, Assessore nella Giunta di Centro Destra alla Provincia, grande elettore di Scelta Civica alle ultime elezioni regionali e adesso candidato come consigliere provincialenella lista guidata dal PD.Almeno abbia il buonsenso di dimettersi dalla carica, anche se oneroso per lui ma sicuramente un buon risparmio per la Provincia, senz’altro un gesto di bella e buona politica.Dispiace constatare che il PD, a fronte di elezioni già vinte in partenza, non abbia preteso un gesto simile prima dell’accettazione della candidatura.Oppure dobbiamo costatare che ormai si accetta di tutto poiché frutto delle intese concertate nelle segrete stanze tra pochi personaggi e per onorare, molto probabilmente, le diverse “cambiali” contratte da tanti nelle ultime elezioni regionali?Altra perla, infatti, è la presenza in lista di un Sindaco marsicano, figlio di un noto Assessore Regionale nell'ex Giunta Chiodi, risarcito con uno strapuntino per l’allora sua mancata candidatura con il Centro Sinistra alle ultime elezioni regionali: assicurata, garantita, così la tradizione politica e familiare.Se di questi tempi la politica funziona così, non c’è da meravigliarsi che in tanti se ne allontanino e che i Partiti siano all’ultimo posto della classifica in termini di fiducia da parte dei cittadini verso le organizzazioni di massa.Di fronte a questi fatti, oggettivamente discutibili, i Circoli del PD, gli amministratori locali, chiediamo, non hanno nulla da obiettare, da mettere in discussione? O dobbiamo rassegnarci al “mugugno” silenzioso, clandestino?E i “renziani”, quelli della prima e della seconda ora, che hanno fatto del rinnovamento, giustamente, un mantra non hanno nulla da obiettare? O la rottamazione e mortificazione valgono solo per coloro che hanno coerentemente e per tanti anni servito delle idee, ma non vale, all’interno e all’esterno del PD, per gli specialisti del trasformismo e del salto nel carro del vincente?E anche la cosiddetta sinistra interna del PD, i civatiani, che fanno tanto clamore sull’ ”uomo solo al comando”, non hanno nulla da dire nei confronti di queste “pratiche” trasversali e opache?
Auguri!!!!
Enio Mastrangioli
Ex Capogruppo PD Provincia dell’Aquila