(video intervista Alessandro Sirolli e Edoardo Facchini)
SULMONA - Dopo l'ispezione dei Nas dei Carabinieri avvenuto due settimane fa presso il
centro CIM (Centro Igiene Mentale) di Sulmona in viale Mazzini, a seguito della denuncia di un cittadino, questa mattina il responsabile del Tribunale di Malato Edoardo Facchini e Alessandro Siroli presidente dell'Associazione "180 Amici" dell'Aquila, hanno evidenziato
la problematica relativa all'attuale sede, che risulta inidonea per lo svolgimento del servizio.
Sono circa 4000 le visite annuali che vengono effettuale nel centro, che a sentire Siroli e Facchini, non è più adeguata a fornire un servizio di qualità agli utenti."La struttura è fatiscente, con gli impianti vetusti e non a
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| la sede attuale del CIM di Sulmona |
norma"ha affermato Siroli."Le norme di sicurezza non vengono rispettate, l'areazione dei locali è inadeguata"ha aggiunto."Il Personale è sotto organico rispetto all'utenza, sono presenti tre assistenti sociali, tre medici, un medico dirigente, quattro infermieri e due psicologi"hanno reso noto Facchini e Siroli."Occorre ricevere gli utenti in ambienti di cura adeguati e confortevoli e non come quelli attuali, che al contrario agevolano lo stato della malattia"ha sottolineato Siroli.Le sedi alternative venute alla luce dopo i recenti incontri con il sindaco di Sulmona e la direzione della ASL n.1 non sarebbero adeguate a risolvere la problematica, fa sapere Facchini.Quella nella zona peep(ex locali Croce Rossa) è troppo distante dal centro e la sistemazione nei locali della ex caserma Pace o nell'ex struttura del centro professionale, richiede troppo tempo per i lavori da eseguire, secondo il presidente del Tribunale del malato di Sulmona.