Un risultato eccezionale per una regione che cinque anni fa era stata dichiarata in default". Il nuovo Laboratorio analisi a Castel di Sangro sorge a pochi metri dal Pronto soccorso, all'interno dell'ospedale sangrino, su una superficie complessiva di 300 metri quadrati. E' costato circa 300 mila euro e servira' un'utenza che oltre all'Alto Sangro comprende il Basso chietino e l'Alto Molise. Insomma le caratteristiche di "ospedale di frontiera", che da anni riveste la struttura di Castel di Sangro, sono destinate a ripetersi anche per il nuovo Laboratorio analisi con possibilita' dunque di un incremento della cosiddetta
mobilita' sanitaria esterna. E' proprio questa caratteristica e' stata l'arma vincente per la sopravvivenza dell'ospedale a Castel di Sangro. La vera scommessa vinta - ricorda Chiodi - e' l'aver mantenuto in attivita' questa struttura sanitaria. L'agenzia nazionale della Sanita' in sede di esplicitazione del Piano di rientro ci aveva detto che l'ospedale di Castel di Sangro andava soppresso. Noi abbiamo sostenuto, in quella sede con forza, l'importanza strategica di questa struttura ospedaliera come presidio di confine a servizio peraltro di un comprensorio ad alta valenza turistica, nonostante i numeri ci spingessero verso un'altra decisione.Prima dell'inaugurazione il presidente Chiodi ha incontrato una delegazione del Comitato di cittadini di Barrea e Villetta Barrea che stanno protestando perche' da due anni attendono la nomina del quarto medico di medicina primaria sul territorio. Al presidente il Comitato ha chiesto che la Commissione entro la fine di marzo scelga il "medico equipollente" in grado di aprire da subito l'ambulatorio a Barrea e Villetta Barrea.