L’occasione per una visita al Campo 78, campo di concentramento della frazione sulmonese di Fonte D’Amore, è fornita dal centenario dell’inizio della prima guerra mondiale, triste anniversario che ricorre quest’anno e dal settantesimo anno dalla liberazione dell’Abruzzo dall’occupante tedesco nel giugno del 1944. L’unico modo per celebrare la pace è non dimenticare le guerre. E per non dimenticare fondamentale è conoscere i fatti, dunque studiare non solo sui libri ma anche, perché no, tramite esperienze dirette sul territorio. L’idea era appunto questa: dare, ai ragazzi delle scuole ma anche a gruppi di persone che
abbiano mostrato interesse, la possibilità di visitare il campo di concentramento di Fonte d’Amore che, tra il 1916 e i primi mesi del 1919, ospitò deportati dai vari teatri della Prima Guerra Mondiale e, più tardi, nel corso del secondo conflitto mondiale dal 1940 al 1943, i prigionieri inglesi, americani e jugoslavi catturati prevalentemente nella campagna d’Africa e nei Balcani.Sono stati circa 90 alunni di terza media dell’ Istituto Comprensivo Serafini-Di Stefano di Sulmona a partecipare ad una visita guidata al Campo di Fonte d’Amore e all’Abbazia Celestiniana. L’organizzazione di questa uscita didattica è stata resa possibile dalla sensibilità mostrata fin da subito dai docenti delle materie umanistiche, della Scuola media “Panfilo Serafini” e dal Dirigente Scolastico, che hanno coinvolto i ragazzi delle terze classi, motivandoli nell’approfondimento degli argomenti inerenti alla visita, trattati nell’arco dell’anno scolastico corrente. L’accesso al sito militare
è stato reso possibile dalla disponibilità con cui il personale della Soprintendenza per i Beni storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo a Sulmona, coadiuvato dalla Dott.ssa Anna Rita Glisenti e dal Dott. Diego Bucci , ha organizzato e coordinato con la nostra Associazione gran parte dei dettagli riguardo la visita al Campo militare di Fonte d’Amore. La mediazione della Soprintendenza con gli uffici preposti dell’Esercito Italiano, custode del sito in questione, è stato uno dei passaggi più importanti, frutto di un lungo lavoro predisposto già da diversi mesi, per l’ottenimento dei permessi necessari per l’accesso al sito militare. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito, inoltre, la sentita partecipazione del Comune di Sulmona che ha concesso il Patrocinio del proprio Ente ed ha garantito il trasporto gratuito degli alunni, e l’impegno dei membri dell’Associazione Volontari delle Frazioni che, oltre a coadiuvare la logistica delle scolaresche
"Ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per dare rilievo e risalto ad una notizia(o che presto lo faranno) che , per gli Enti coinvolti nell'organizzazione( SBSAE di Sulmona, Comune di Sulmona e Scuola Media Statale P. Serafini di Sulmona), per i Volontari che hanno prestato il loro tempo e le loro risorse per la riuscita dell'evento, per le implicazioni didattiche e la sensibilità mostrata da parte di giovanissimi studenti della nostra città verso un patrimonio storico culturale materiale e immateriale, seppur molto importante per la storia locale e, per ciò che riguarda il centenario dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale e dal settantesimo anno della liberazione d'Abruzzo dall'occupante tedesco , importante per la storia nazionale ed internazionale, rimane spesso marginale o, peggio, "invisibile", ma che a nostro avviso, meriterebbe molta più attenzione da parte di tutti".
TerrAdriatica