SULMONA - Nel congedarsi da Sulmona dopo il successo della prima di “Un lunghissimo secondo”, recital andato in scena al Cinema-Teatro Pacifico l’8 marzo scorso di cui è autore oltreché interprete insieme ad Antonella Bucci, Mauro Mengali e Lygia Peixoto, il Maestro Andrea Lo Vecchio ha voluto posare per alcuni scatti fotografici realizzati all’interno di Villa Orsini, magnifica tenuta gentilizia che ha avuto modo di apprezzare per avervi soggiornato per circa una settimana.
Nella foto (G.Colaprete) lo vediamo ritratto mentre, nel suo inconfondibile gesto di fumare una sigaretta, si appoggia ad uno dei platani bicentenari che conducono al mulino posto lungo il fiume Gizio.Il Maestro, in questo modo, ha voluto rimarcare la sua amicizia per la città che, a suo dire, ben si presta alla realizzazione di progetti artistici di grande fattura non mancando, Sulmona, di splendide piazze, bellezze architettoniche, paesaggistiche e luoghi culturali quali il Teatro Maria Caniglia, il Parco Augusto Daolio, il Cinema Pacifico stesso, il Piccolo Teatro di Via Quatrario, quest’ultimo peraltro in abbandono ormai da tre anni.Nello stesso tempo ha promesso che, tra i suoi mille impegni di lavoro anche con la RAI (da ricordare le sue attività di autore di “Tale e quale show” con Carlo Conti e di “Sogno e son desto”con Massimo Ranieri), seguirà quando possibile le iniziative culturali ovidiane e, in special modo, un progetto artistico di cui da qualche mese parlano gli addetti ai lavori.
Si tratta del “Festival dei cantanti e musicisti riuniti della Valle Peligna” il quale, inserito nel programma di mandato dell’amministrazione in carica, sta destando vivo interesse non solo tra gli artisti del comprensorio, numerosi e di sicuro talento, ma anche tra esperti e tecnici regionali.
L’idea sottesa al progetto è quella di avviare in città concerti settimanali o quindicinali per la preparazione di un evento finale costituito proprio dal Festival il quale, al Teatro comunale, al Parco Daolio o in Piazza Garibaldi, magari all’interno della Giostra Cavalleresca, potrebbe dispiegarsi per
più giorni e su sezioni musicali distinte ma tra di loro interconnesse per favorire collaborazioni artistiche. Ogni anno, poi, artisti singoli o riuniti potrebbero mettere a punto due brani che fungano da brani di apertura e chiusura di quella specifica edizione consentendo, dopo alcuni anni, la realizzazione di un cd musicale della manifestazione.
Nella Valle Peligna sono tanti e di spessore i cantanti, i musicisti, le scuole di musica, gli studi di registrazione personali che s’impegnano per divulgare l’arte della musica che, è bene ricordarlo, spesso è abbinata a quella del ballo.
Spetta alla sensibilità delle istituzioni ma anche dei cittadini cogliere questa grande occasione per riaccendere l’orgoglio per la nostra terra e ricreare quel sentimento di appartenenza messo sempre più a dura prova da fattori esogeni ma anche dall’indifferenza individuale.
Persone bene informate riferiscono che il Maestro Lo Vecchio, esperto di ben più famosi palchi (ad es. Sanremo), ben volentieri assumerebbe la direzione artistica del Grande Evento, se richiesto.
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