"Il lavoro deve essere qualificato anche quando andiamo a riscoprire i vecchi mestieri.Se noi vogliamo una società che sia vivibile, non possiamo non tenere conto dell'ambiente e del territorio e non dare dignità alle persone con un lavoro stabile, la salute e i diritti sociali.L'importante a Sulmona è far ripartire il piano regolatore, con la pianificazione del territorio attraverso la mitigazione del rischio sismico nel centro storico, facendo cosi' ripartire l'edilizia.Un'altro punto importante è il
Parco Urbano nell'area di Villa Sardi.Nella zona Peep manca uno spazio per il tempo libero e un'area attrezzata per l'emergenza in caso di calamità insieme alla costruzione della caserma dei Vigili Del Fuoco" ha continuato Gatta."Per quanto riguarda l'ospedale bisogna mettere subito in sicurezza l'area piu' recente e costruirne una nuova anche con moduli prefabbricati, ma bisogna far presto, sono quattro anni che stiamo aspettando" ha ricordato Gatta."Dobbiamo salvaguardare l'ambiente e impedire l'insediamento delle industrie impattanti.Per il lavoro e il sociale bisogna creare un tavolo con gli altri comuni della valle peligna in ottica territoriale.La discarica di Sulmona sta diventando la pattumiera d'Abruzzo, bisogna avere un controllo maggiore da parte del comune acquisendo più quote, cambiando anche il regolamento.Bisogna recuperare gli spazi culturali, il Teatro Comunale, quello di via Quatrario creare degli spazi nuovi per i giovani e recuperare la biblioteca comunale.Per il crescente disagio sociale che ha creato le nuove povertà, va fatto uno sforzo da parte del comune e delle associazioni di volontariato per quantificare i bisogni.In relazione alle tasse l'Imu va rimodulata in base al reddito.Per la zono industriale bisogna vedere cosa fare con le "cattedrali chiuse" e trasformarle in qualcosa di utile per la comunità" ha conclsuo Gatta.