SCANNO - Non ci sono soldi per lo scuolabus, gli ex amministratori di Scanno decidono di autotassarsi per coprire le spese del servizio di trasporto per gli studenti delle scuole primaria e secondaria. Mancando una delibera commissariale, scrivono una lettera al commissario prefettizio di Scanno gli ex ai vertici di Giunta e Consiglio comunale, Patrizio Giammarco, Cesidio Giansante, Secondino Tarullo, Gianni Tarullo, Eustachio Gentile,
Cesidio Nannarone, proponendo di destinare parte delle loro indennità come contributo per ripristinare lo scuolabus. Il servizio, che solitamente viene garantito gratuitamente dal Comune, non è stato attivato in questo inizio di anno scolastico, con tanto di malcontento dei genitori, i cui rappresentanti, nei giorni scorsi, avrebbero incontrato il commissario, sentendosi rispondere "costa troppo". Avanzano, dunque, l'idea "viste le difficoltà che hanno aluni bambini e ragazzi a raggiungere a piedi la scuola" come affermano gli ex amministratori.
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