“Ritengo opportuno” spiega “che sia necessario aprire sull’argomento una seria riflessione per valutare serenamente la situazione. Va considerato che, nei prossimi anni, Sulmona rischia di diventare il fanalino di coda di Avezzano e L’Aquila con un conseguente e ulteriore impoverimento”.
Per secoli Sulmona è stata l’antagonista culturale del capoluogo, poi storicamente L’Aquila, grazie all’intervento di Federico II, è diventata una città di arte, cultura e commerci.
“L’Aquila” riprende Mariotti “ferita dal terremoto ora ha una situazione complessa e, nei prossimi anni, potrà contare sui benefici derivanti da una auspicata ricostruzione, Sulmona, invece, sebbene danneggiata dal terremoto è stata anche esclusa dal cratere e, con questi presupposti, è destinata, in provincia, a essere dimenticata senza ottenere nessun aiuto, come invece meriterebbe e ad essere sempre la terza della classe dopo Avezzano e L’Aquila.Negli ultimi decenni, a livello amministrativo e politico” rincara il presidente Mariotti, “Sulmona ha subìto una continua spoliazione da parte dell’Aquila. Un’annessione al territorio costiero e alla costa Provincia di Pescara permetterebbe a Sulmona di essere inserita in una futura Città Metropolitana, situazione che determinerebbe soltanto benefici.Il capoluogo peligno, a livello commerciale e imprenditoriale, ha maggiori scambi con la costa piuttosto che con l’Abruzzo interno, anche per l’ottima viabilità che riduce i tempi di percorrenza. La costra, attraverso l’autostrada, è raggiungibile in 30 minuti, L’Aquila, invece, in oltre un’ora. Pescara è città viva dal punto di vista imprenditoriale e commerciale e l’annessione di Sumona al suo territorio potrebbe rappresentare un arricchimento dal punto di vista artistico, dando la possibilità alla Patria di Ovidio di trovare una sua dimensione in un più ampio e articolato contesto. Non va dimenticato, infine, che un’eventuale annessione dovrà essere decisa, attraverso un referendum popolare dai cittadini”.