tra siesta e accese discussioni soprattutto sul metanodotto. Il documento sulle norme tecniche torna, dunque, al vaglio della Commissione, decisione presa dopo il primo stop in aula di un’ora (intorno alle 11), a cui è seguito il dibattito sulla questione Snam aperto dall’assessore Cirillo il quale ha ripercorso la storia, lasciando il passo poi alla relazione del consigliere Pagone. Primo a prendere la parola è Ranalli esponendo il documento a firma dell’avvocato Iannozzi, con cui si ritiene necessario il parere di compatibilità o di conformità urbanistica per la relazione del metanodotto e della centrale di compressione “confortato dall’avvocatura della Regione e del Comune dell’Aquila” specifica Gatta. Secondo stop, da cui scaturisce, per voce della dirigente comunale Katia Panella, che l’impianto metanodotto è compatibile con qualsiasi zona del piano regolatore, ricordando, inoltre, che “il Comune di Sulmona ha già approvato quattro metanodotti”. Il Consiglio respinge, quindi, la pregiudiziale ed arriva l’annuncio dell’onorevole Pelino che afferma di essere stata informata proprio questa mattina, insieme all’onorevole Lolli, del tavolo tecnico delle tre Regioni e dice “Ritengo che questa delibera rivista possa essere di ulteriore ausilio, anche se abbiamo già tutte le delibere regionali e quelle del comune di Sulmona”. Chiede, in sostanza, di riandare in Commissione per approfondire. Per Masci la delibera potrebbe essere approvata. Scatta un imbarazzo in casa Pdl, con concertazione al seguito tra i banchi della maggioranza tra Pelino e Masci, con rinnovato intervento di precisazione della parlamentare, la quale, con l’intenzione di spiegarsi meglio, afferma: meglio delibera oggi e poi la commissione. “Io probabilmente non mi sono spiegata bene” afferma “intendevo dire di approvare ugualmente la delibera e di fare poi un passaggio successivo in commissione, alla luce delle ultime novità sul tavolo tecnico nazionale”.
Si scaldano gli animi dopo i discorsi della minoranza, che preme per il
rinvio, con botta e risposta e interruzioni di maggioranza, che invece punta
all’approvazione della delibera,c oem poi è avvenuto. Gatta, Santilli e
Iannamorelli invitano invano la
maggioranza a rinviare la questione da subito in commissione “per evitare di
licenziare un provvedimento non completo”. “tornare in Commissione” sottolinea Gatta “significa poter fare una delibera
più completa e non questa che sarebbe solo carta straccia”,. Tecnica e non
politica.

