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mercoledì 22 febbraio 2012

ACCOLTELLA POLACCO, NIENTE LIBERTA' PER IL DIPENDENTE DEL CARCERE


SULMONA – Non sarà rimesso in libertà Siro Di Giannantonio, il dipendente che si occupa di informatica nel carcere di Sulmona arrestato ieri con l’accusa di tentato omicidio. Ha ritenuto il giudice Marasca che il 37enne sulmonese, originario di Goriano Sicoli, possa ripetere il reato, dato che altre volte sarebbe rimasto coinvolto in altre risse e liti pesanti. L’uomo è accusato di aver ferito con un coltello in piazza Capograssi un trentenne polacco, che sarebbe intervenuto per sedare la lite con un altro giovane, mandandolo in ospedale, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico, ancora in prognosi riservata. Di Giannantonio, rinchiuso nel carcere di Avezzano,
in quanto incompatibile con quello di via Lamaccio in cui lavorava, davanti al giudice si è giustificato sostenendo di essere stato pesantemente aggredito e picchiato da alcune persone alle quali si sarebbe aggiunto, in un secondo momento, il giovane polacco. L’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Michelangelo, avrebbe escluso il gesto volontario delle coltellate, affermando di aver ferito accidentalemente il trentenne mentre rotolava a terra, e di aver tirato fuori il coltello serramanico dalla tasca solamente per intimorire gli aggressori e convincerlo a lasciarlo stare. 

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