Se da un lato accogliamo positivamente i primi impegni ottenuti grazie alla mobilitazione sindacale della CGIL (come lo stanziamento per il verde e la proroga dei contratti precari), dall'altro, esprimiamo la preoccupazione per una situazione che resta ancora priva di soluzioni strutturali.
L’ANPI
sostiene la lotta dei lavoratori in quanto custode dei principi
costituzionali e i lavoratori della Giulianova Patrimonio lottano per la
loro attuazione. La nostra Repubblica è, infatti, fondata sul lavoro;
riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto. La precarietà perenne e
l'assenza di un piano industriale pluriennale sono la negazione di
questo diritto. Ne discende che non possono esserci lavoratori "di serie
B" sospesi tra proroghe trimestrali e incertezze sul futuro dei servizi
essenziali. Senza stabilità contrattuale, non può esserci vera libertà
né dignità, come invece è previsto dalla Costituzione.
Ad oggi manca ancora un quadro certo sulle attività pluriennali. Il
Comune dovrebbe assumere l’impegno di procedere entro settembre 2026
all’assegnazione definitiva dei servizi (verde, segnaletica,
manutenzioni, farmacia e cimitero) con un cronoprogramma vincolante,
verificabile e trasparente. Occorre una visione politica che metta fine
all'incertezza e garantisca la tenuta occupazionale e il risanamento
dell'azienda.
L’ANPI seguirà con attenzione gli sviluppi della vertenza al fianco dei lavoratori, per la dignità del lavoro e l'attuazione dei principi costituzionali".
ANPI Sezione Riccardo Cerulli
Giulianova
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